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Eroi del Covid, tre candidati all’ “Ordine al merito”

C.O.
Eroi del Covid, tre candidati all’ “Ordine al merito”

Si tratta del medico D’Apote e dei direttori delle due rsa senza Coronavirus Sul fronte delle benemerenze, il regolamento è pronto e andrà in commissione

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BAGNOLO.

La bozza del nuovo regolamento per il conferimento di benemerenze ai cittadini meritevoli e cittadinanze a personalità pubbliche è pronto, e già domani, con ogni probabilità, passerà in commissione Affari istituzionali per la valutazione. «Se dovesse essere approvato – spiega il sindaco Gianluca Paoli – a fine mese potrebbe andare in consiglio per l’approvazione definitiva, e dal giorno successivo si potrà avviare il nuovo iter per individuare i cittadini benemeriti. Quel che però tengo a sottolineare è che nessuno vuole togliere i riconoscimenti ai bagnolesi che si sono distinti durante la fase più critica della pandemia, ma bisogna che sia fatto seguendo le regole, e con un albo nel quale le benemerenze restino a imperitura memoria. Mi sento inoltre di dire che riconoscere il valore di alcuni nostri concittadini non può diventare una gara a chi fa meglio, prima e di più tra maggioranza e opposizione».

Una corsa a premiare gli “eroi del Covid” – per chiamarli con la definizione delle opposizioni – che l’amministrazione comunale ha iniziato, in sordina, pochi giorni prima della raccolta di firme dello scorso agosto, con la designazione di tre bagnolesi doc all’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Si tratta dell’ex medico di medicina generale in pensione Antonio D’Apote e dei due direttori della case di riposo Covid-free, Andrea Rossi di Casa Insieme e Daniela Zaccarello de “Il giardino”. «Mi sembrava corretto – spiega Paoli – proporre i loro nomi quando è arrivata la comunicazione della Prefettura. Il primo perché, nonostante fosse già uscito dall’ambito lavorativo, si è messo di nuovo in gioco per dare una mano, andando in prima linea: è stato tra i primi medici a operare nell’ospedale Covid di Guastalla facendo tamponi che ha poi continuato a fare anche nei drive-in. Ai due direttori delle rsa perché sono riusciti a preservare la salute dei nostri anziani con una organizzazione rigorosa e con misure rigide e tempestive. Per avanzare le candidature alle onorificenze, abbiamo però dovuto fare un’istruttoria, inviando un testo scritto, spiegando la motivazione della richieste con curriculum e foto allegate. Insomma, facendo ciò che ogni amministrazione pubblica deve fare quando decide di premiare, per un motivo qualsiasi, un cittadino».

E così, secondo il sindaco, dovrà essere anche nel caso degli “eroi del Covid”.

Il regolamento sarà snello, appena una paginetta con cinque o sei punti nei quali saranno definiti i criteri di chi ha il diritto al riconoscimento e il percorso da fare. In primis, verrà creato un albo ufficiale delle benemerenze, progressivo, nel quale verranno scritti i beneficiari e il motivo per il quale hanno ottenuto il riconoscimento. Il numero delle benemerenze inoltre – sei i criteri individuati, e resteranno tali se non si aprirà una battaglia tra fronti politici – dovrebbe essere contingentato, e i beneficiari individuati per nome e cognome. «Non si è mai visto – è il giudizio di Paoli – che si diano benemerenze a decine di persone. Si sceglieranno individui o associazioni che si sono distinte per ciò che hanno fatto, e non certo sulle emozioni». Come avverrà la candidatura? Secondo le intenzioni della maggioranza, le strade potranno essere diverse: una petizione sottoscritta da almeno 50 cittadini, oppure una proposta avanzata dai consiglieri comunali o una candidatura diretta del sindaco. «La consegna degli attestati – conclude Paoli – dovrà però avvenire, ogni anno, in un giorno preciso che abbia un valore particolare per la storia della Repubblica o del nostro Comune».

Sulle benemerenze ai cosiddetti “eroi del Covid” di recente si è aperta una guerra politica senza esclusioni di colpi tra maggioranza e opposizione, fin dalle prime battute. Sul fronte di chi governa il paese, il rammarico è stato quello di una mancata condivisione dell’obiettivo; dall’altra parte della barricata, le accuse sono state quelle di mancanza di volontà, di disinteresse e di lentezza. —

C.O.

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