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Parte la nuova tratta Piacenza-Dinazzano per potenziare il distretto ceramico

Adriano Arati
Parte la nuova tratta Piacenza-Dinazzano per potenziare il distretto ceramico

Attivi treni per trasportare oltre 3mila tonnellate di materiale Corsini: «Efficiente lavoro di squadra tra pubblico e privato»

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Adriano Arati / CASALGRANDE

Si potenzia il trasporto su rotaia per il distretto ceramico. Venerdì scorso è partito il primo treno della nuova tratta Piacenza-Dinazzano, una linea che prevede tre viaggi a settimana pensati per portare ogni sette giorni nel distretto ceramico reggiano-modenese circa tremila tonnellate di materie prime a uso industriale. Il fulcro è lo scalo merci di Dinazzano di Casalgrande, già oggi riferimento per tutti gli spostamenti su rotaia del distretto, pronto ad un ulteriore potenziamento e a collegamenti più costanti anche con l’enorme scalo merci di Marzaglia di Modena, lungo la principale direttrice del Nord Italia. La nuova linea dedicata è stata realizzata grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, attraverso la gara del ferro, alla collaborazione dell’azienda Kerakoll di Sassuolo insieme all’impresa ferroviaria Dinazzano Po di Rfi e al Comune di Piacenza. La città emiliana farà da fulcro per le produzioni di materie prime e di lavorati da condurre sino al cuore dell’enorme distretto attorno al Secchia, sede della principale area produttiva ceramica italiana ma pure di uno dei principali agglomerati nazionali nel settore meccanico, elettronico e meccatronico. Oltre che di un punto facilmente raggiungibile anche dalla zona di Carpi e Correggio, altro circondario produttivo di prima fascia e conclusione dell’autostrada del Brennero. Usare le rotaie in un’area in cui la linea è già presente da anni dovrebbe garantire un minore impatto ambientale, riducendo il passaggio dei camion in una delle zone più inquinate del continente. Togliere dalle autostrade e dai tir circa tremila tonnellate di metallo a settimana non guasterà, in quest’ottica: «Un’ottima notizia che va nella giusta direzione, frutto del buon lavoro di squadra tra pubblico e privato. È una risposta vincente che sosteniamo e che avrà l’effetto di alleggerire il traffico in Pianura Padana con indubbi benefici per la qualità dell’aria e per la vita dei cittadini», ribadisce al riguardo l’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini. Prosegue quindi il percorso di sviluppo per Dinazzano, atteso ora al definitivo salto di qualità con il collegamento costante con Marzaglia. Quando i due poli di scambio saranno completamente operativi, come richiesto da tempo da più parti, il numero dei viaggi su camion potrà essere fortemente ridotto e la competitività del distretto reggiano-modenese, che nel frattempo attende anche la realizzazione della bretella Campogalliano-Sassuolo, aumentare ulteriormente. Nel 2019, dal polo della frazione casalgrandese sono transitate oltre settemila corse merci, per un totale di tre milioni di tonnellate di materiali grezzi e di elaborati. —

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