Patto di non belligeranza tra il vicesindaco e il vandalo per protesta
Bertoli rimarca le proprie istanze in un incontro in Comune: l’attraversamento pedonale di via Cavallotti, il recupero del Lido Enza e del bar-ristorante
Brescello
Dopo mesi di atti vandalici che hanno visto in paese la comparsa di numerose scritte di protesta, l’amministrazione comunale e l’autore delle scritte stesse si stanno “riavvicinando”. È infatti recente l’incontro tra il vicesindaco Stefano Storchi ed Erminio Bertoli, il calzolaio 65enne in pensione che nelle ultime settimane (ma con alle spalle episodi risalenti anche agli anni scorsi) aveva imbrattato diversi luoghi munito di una bomboletta spray. Il confronto tra le parti – avvenuto in un clima sereno, complice anche la pluridecennale conoscenza tra i due – ha voluto sancire una sorta di “patto di non belligeranza”: da un lato, Storchi si è adoperato per scongiurare ulteriori imbrattamenti al patrimonio pubblico, e dall’altro Bertoli si è detto intenzionato a non commettere ulteriori azioni dimostrative, con la richiesta di vedere accolte alcune delle sue istanze. A muovere nei mesi scorsi il 65enne infatti, era stata – a suo dire – l’intenzione di mettere in risalto alcune situazioni che necessitavano di intervento, e sulle quali sosteneva di non essere stato ascoltato. A seguito delle sue “incursioni”, aveva poi ricevuto diverse denunce da parte dell’amministrazione comunale brescellese, i cui rappresentanti si sono recati più volti dai carabinieri.
Tra le varie istanze, due in particolare stavano a cuore a Bertoli: la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale di via Cavallotti nei pressi della campana Sputnik (tra gli oggetti del suo imbrattamento) e il recupero del Lido Enza, con il riavvio del bar-ristorante. Oltre a questi punti, l’ex calzolaio (ideatore del Museo “Don Camillo e Peppone”, nato nel 1989) ha chiesto una sistemazione dell’ancoraggio della stessa Sputnik e ha sollevato perplessità sulla gestione della Proloco, il cui presidente è stato a sua volta oggetto di scritte vandaliche. «È stato un confronto tranquillo – spiega il vicesindaco – senza esasperazioni, nel quale ci siamo spiegati e chiariti. Ho sottolineato che le opinioni si possono scambiare anche senza l’utilizzo di una bomboletta; anche una semplice telefonata può bastare. Su certe situazioni ci eravamo attivati già prima delle scritte. La sistemazione del pedonale di via Cavallotti rientrerà nella gara per la segnaletica stradale che è in via di completamento. Verrà effettuato un rialzo dell’attraversamento stesso, in modo tale da portarlo a livello del portico. Per quanto riguarda invece la riapertura della struttura al Lido Enza, l’idea del Comune è quella di pubblicare un bando d’interesse che possa affidare a qualcuno la gestione dell’attività commerciale. I dettagli – conclude Storchi – sono ancora da valutare, ma l’amministrazione comunale ci sta ragionando da tempo». —
A.V.
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