Reggio Emilia, anziani derubati con la finta fuga di gas: l'identikit dei due criminali
I criminali, un finto tecnico del gas e un finto agente della polizia locale, hanno svuotato l'abitazione di due anziani di Gavasseto. Ecco l'identikit dei criminali
REGGIO EMILIA. Si sono finti tecnico del gas e agente di polizia locale e, con una truffa ormai nota, sono riusciti a svuotare l'abitazione di due anziani di contanti e gioielli in oro dal valore di diverse migliaia di euro. Vittima dei criminali un uomo di 86 anni e sua moglie residenti a Gavasseto i quali, accortisi del furto domenica mattina, non hanno potuto far altro che chiamare la polizia.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno quindi iniziato a raccogliere la testimonianza dei due, visibilmente scossi e preoccupato. Poco prima, verso le 10.30, ha bussato alla loro porta un uomo che si è qualificato come tecnico del gas a Gavasseto per effettuare dei controlli al contatore e alle tubature a seguito di una segnalata fuga di gas.
Spaventato dalle possibili conseguenze l'86enne ha quindi fatto entrare il giovane che, dopo aver effettuato i falsi accertamenti all’interno dell’abitazione e in particolare nel vano lavanderia ha spruzzato qualcosa nell’aria, verosimilmente uno spray urticante.
A quel punto gli anziani, non rendendosi ben conto di ciò che stava accadendo e sentendo un forte odore acre e pungente, sono andati in panico rendendo ancora più semplice l’attività del truffatore che, con una tecnica ormai nota, ha chiesto alla donna di andare a recuperare con urgenza tutti i valori presenti nell’abitazione - denaro e monili in oro - in quanto l’intervento di riparazione e le perdite di gas avrebbero potuto deteriorarli.
A rendere ancora più credibile la truffa il fatto che di lì a breve sarebbe arrivato anche un agente della polizia locale che li avrebbe assistiti alle operazioni di salvataggio dei preziosi, che occorreva riporre e custodire in un luogo sicuro.
E, in effetti, poco dopo, è davvero arrivato il secondo truffatore con una pettorina con su scritto "polizia locale". Così i due anziani, dopo aver raccolto gli oggetti di valore presenti in casa, hanno riposto il tutto all’interno di una borsa poi lasciata dentro la loro auto.
Ai truffatori non è servito altro che far rientrare la coppia in casa con una scusa, prendere la borsa nella macchina lasciata aperta e fuggire senza lasciare traccia.
L'identikit dei criminali. Grazie alle descrizioni fornite dagli anziani la polizia ha potuto stilare un identikit dei due criminali senza scrupoli, entrambi probabilmente di origine sinti e ben radicati nel territorio. Il falso tecnico del gas è un giovane di circa 25 anni, alto 175 cm, di media corporatura e con capelli scuri e corti.
Il finto agente, invece, ha circa 30 anni, è alto 165 cm, di media corporatura, anch'esso con capelli scuri e corti. Nessuno di loro aveva particolari cadenze dialettali.
I consigli della polizia. Vista quest'ultima truffa, la questura ha voluto ricordare i consigli per evitare di cadere nelle trappole di questi criminali. Fondamentale non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
Verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi e, se non si ricevono rassicurazioni, non aprite per nessun motivo. Ricordare che nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
Per qualunque problema e per chiare qualsiasi dubbio non esitare a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 e richiedere l'intervento di una pattuglia.
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