Cimitero urbano, manca ancora il progetto definitivo
Dopo il cedimento, inviato alla Regione il preliminare ma servono correttivi Il sindaco Malavasi: «Non abbiamo perso tempo, la procedura è complessa»
CORREGGIO. Ci vorrà ancora tempo per vedere il cimitero urbano di Correggio libero da impalcature e ponteggi. Gli utenti, che, in previsione delle prossime ricorrenze legate al primo e al 2 novembre, hanno lamentato lo stato in cui versa la struttura, anche quest’anno dovranno rassegnarsi ad accedere al cimitero nelle stesse condizioni in cui versa dal 27 settembre 2018 a causa di un crollo del pavimento di una galleria. La struttura è vincolata dalla Sovrintendenza ai beni architettonici. Che i tempi non siano brevi si evince da quanto riferito dal sindaco Ilenia Malavasi.
«Nel mese di aprile del 2019, la giunta ha approvato uno studio di fattibilità tecnica ed economica predisposto dal nostro settore Lavori Pubblici, pari a 550mila euro, passaggio necessario per poter successivamente stanziare la somma necessaria a bilancio – ha ripercorso la Malavasi –. Contestualmente, abbiamo chiesto di poter attingere a un finanziamento regionale, tramite una rimodulazione dei contributi concessi a nostro favore per il ripristino dei fabbricati lesionati dal sisma del 2012».
A settembre dell’anno scorso l’ok ai finanziamenti. «Solo successivamente abbiamo potuto trasmettere un progetto preliminare alla Regione che, nel gennaio di quest’anno, ha richiesto alcune integrazioni al progetto – spiega il primo cittadino –. Abbiamo così deciso di procedere ad affidare due incarichi, previa indagine di mercato, uno per la progettazione definitiva ed esecutiva e l’altro per la relazione geologica e geotecnica, per rispondere alle richieste della Regione e procedere di conseguenza alla progettazione definitiva dell’intervento. A fine agosto è stata presentata la perizia richiesta e non appena ci sarà consegnato il progetto invieremo tutto alla Regione e agli altri enti per i pareri di competenza, senza i quali è impossibile appaltare un’opera».
Il sindaco Malavasi ha voluto ripercorrere queste tappe «a fronte delle perplessità che giungono ogni anno, nei giorni precedenti le festività dei Santi e dei Defunti, e che raccontano una situazione che non corrisponde ai fatti».
«È vero, al cimitero sono ancora presenti alcune passerelle provvisorie – afferma –, ma l’amministrazione non ha perso tempo nel reperire le ingenti risorse necessarie né nell’istruire una procedura complessa, i cui tempi dipendono anche da enti sovraordinati. Sono la prima a voler restituire ai cittadini il cimitero nella sua completa funzionalità, perché tutti possano far visita alle tombe dei propri cari in un ambiente sicuro e adeguato, ma, come sindaco, amministro risorse pubbliche e ho il dovere di rispettare procedure trasparenti che richiedono tempistiche a volte lunghe. Comprendo il disagio si è venuto a creare in questi due anni, ma ci sono tempi tecnici inevitabili e necessari da rispettare, a garanzia del buon governo della città». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
