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Agenzia delle Entrate chiusa Monta la protesta degli utenti

Mauro Pinotti
Agenzia delle Entrate chiusa Monta la protesta degli utenti

I cittadini: «Serviva una grande bacino, ora siamo costretti ad andare a Reggio»  La dirigente del servizio: «Uno spazio troppo piccolo per garantire la sicurezza»

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Monta la protesta per la prolungata chiusura dell’Agenzia delle Entrate che ha sede nell’ex ufficio del Giudice di pace nell’ex tribunale di via Castagnoli 7.

Situazione già nota anche all’amministrazione comunale che aveva già segnalato i disagi. I cittadini che non hanno confidenza con l’informatica sono costretti a recarsi a Reggio Emilia previo appuntamento. Chi invece ha dimestichezza con pc, tablet e smartphone riesce ad utilizzare i servizi online per sbrigare le proprie pratiche.

Una protesta che monta dopo che un cittadino, sulla pagina social “Sei di Guastalla se” ha invitato i guastallesi a inviare sul link dell’Agenzia delle Entrate, alla voce “Reclami, elogi e suggerimenti”, una mail di protesta e la richiesta di riaprire l’ufficio di Guastalla. «Stiamo vivendo un periodo difficile tutti, e l’Agenzia delle Entrate ha chiuso il piccolo ufficio che avevamo a disposizione, qui nella Bassa. È un ufficio importantissimo, e loro lo hanno chiuso. Serviva un grande bacino di utenza. Ora dobbiamo andare fino a Reggio per un documento o una pratica. Ci hanno reso la vita più difficile e noi siamo sudditi e dobbiamo subire. Che non dicano che è per il Covid per non creare assembramenti. Dovrebbero mettere a disposizione più uffici, non accentrarli in uno solo» scrive. Il post è seguito da circa 40 commenti.

Contattata telefonicamente la capo area staff dell’Agenzia delle Entrate di Bologna, informata della protesta, ha ribadito che l’ufficio di Guastalla «è stato chiuso perché impossibilitati a garantire la sicurezza e il distanziamento». E ha aggiunto: «Nella sede dell’ex tribunale operavano due dipendenti ma lo spazio a disposizione del pubblico è ridotto e gli assembramenti erano inevitabili. Non appena sarà cessata l’emergenza sanitaria sarà nostra cura sanare i locali e riprendere l’attività».

Intanto, da oggi, negli uffici di Reggio Emilia cambiano le modalità di accesso. Il canale di comunicazione privilegiato sarà, oltre a quello telematico già ampiamente utilizzato, quello su appuntamento.

Grazie a questo nuovo modello di accoglienza, gli uffici potranno erogare i servizi con più efficienza e contribuenti e utenti professionali potranno recarsi in Agenzia in assoluta sicurezza all’orario stabilito, senza attese, code o assembramenti.

Il sistema tradizionale di accoglienza verrà, quindi, progressivamente sostituito dall’accesso programmato e solo i casi più urgenti, in via residuale, potranno essere trattati senza appuntamento. «Inoltre c’è la novità del servizio telefonico con la possibilità per gli utenti, nel caso la linea fissa dovesse essere occupata di essere richiamati – ha concluso la capo area staff – Basta cliccare sulla tastiera del telefono il numero corrispondente per essere ricontattati». —

Mauro Pinotti

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