Gazzetta di Reggio

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ordine di carcerazione 

Braccato dalla polizia offrì denaro agli agenti Arrestato dopo 7 anni

Leonardo Grilli

Il 61enne Paolo Catellani al termine di un lungo inseguimento in città tentò di corrompere gli agenti con un assegno da 5.000 euro

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reggio emilia

Sette anni fa, dopo un inseguimento in auto per fuggire dalla polizia, aveva offerto agli agenti dei soldi per non finire nei guai. Quel gesto gli è costato caro: emesso l’ordine di carcerazione, Paolo Catellani, 61enne residente a Reggio Emilia, è stato arrestato per l’espiazione di 2 anni e 8 mesi di reclusione per istigazione alla corruzione.

L’episodio avvenne il 14 maggio 2013, quando l’allora 54enne scappò in auto in zona Mancasale per non fermarsi a un posto di blocco. Sono infatti le 5 di mattina quando una Volante della polizia, in via Fratelli Manfredi, intima l’alt a un Hammer per un controllo. Ma il conducente, Catellani, non si ferma dandosi alla fuga in direzione di via dei Gonzaga verso Sesso. Inizia così quello che presto si tramuta in un inseguimento che coinvolge tutte le pattuglie presenti sul territorio.

Una situazione che diventa minuto dopo minuto sempre più rischiosa: lo sprezzo del pericolo del 54enne alla guida dell’Hammer, con continui cambi di direzione e repentine invasioni di corsia, mette infatti a repentaglio la vita degli agenti e degli automobilisti in transito, fortunatamente pochi in quel momento vista l’ora.

La fuga si interrompe infine nel campo nomadi di via Gramsci. O almeno così sembrava. Si arresta infatti la corsa ma non termina il lavoro degli agenti: nonostante sia impossibilitato a scappare, bloccato a tenaglia dalle Volanti, Catellani si rifiuta di aprire lo sportello dell’automobile.

Più volte i poliziotti gli intimano di aprire lo sportello e scendere dall’auto ma il 54enne non ha alcuna intenzione di arrendersi e resta chiuso nella sua macchina fino a quando gli agenti infrangono il finestrino dell’Hammer.

Ma non basta. Una volta aperta la vettura, continua a opporre resistenza e si rifiuta di abbandonare l’abitacolo: solo usando la forza i poliziotti riescono nel loro intento, bloccandolo definitivamente. Catellani viene quindi accompagnato in questura dove viene sottoposto all’alcoltest a cui l’uomo, contro ogni previsione, risulta negativo.

A tu per tu con gli agenti che gli chiedono il motivo della sua rocambolesca fuga Catellani risponde che non si era fermato all’alt e non era sceso poi dall’auto semplicemente perché aveva paura.

E, ad aggravare la sua già precaria situazione, offre agli agenti un assegno da 5mila euro per essere lasciato libero e non vedersi ritirare la patente. Un’ulteriore mossa sbagliata che, sette anni dopo, gli è valsa la condanna per istigazione alla corruzione. –



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