Operaio elettricista di 62 anni muore precipitando con il cestello da 8 metri
La vittima è Mario Ferrari, dipendente della Elettrotecnica Tedeschi. L’elevatore urtato da un carroponte in movimento
Miriam Figliuolo
POVIGLIO
Stava svolgendo lavori all’impianto elettrico di un capannone ristrutturato e in completamento, a un’altezza di otto metri dal suolo all’interno del cestello di un elevatore. Ma, all’improvviso la piattaforma di lavoro elevabile è stata urtata da un carroponte messo in movimento da un altro operaio poco distante.
Si è consumata così, ieri mattina, in via Montessori, all’interno dell’area dell’azienda Platform Basket, l’ennesima tragedia sul lavoro. La vittima si chiamava Mario Ferrari, 62enne di Cadelbosco Sopra, elettricista specializzato dipendente da oltre 30 anni della Elettrotecnica Tedeschi di Castelnovo Sotto.
L’azienda castelnovese sta eseguendo lavori di completamento di un capannone ristrutturato della Tmc, altra azienda nell’orbita della Platform Basket. Anche l’altro operaio che ha manovrato il carroponte è dipendente di un’azienda terza, impegnata nello stesso cantiere.
A quanto risulta da una prima ricostruzione dell’accaduto, che ora è al vaglio sia dei carabinieri, arrivati dalla locale stazione, sia dei tecnici Ausl della Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro, l’urto con il carro ponte ha letteralmente sganciato il cestello dal braccio elevatore che lo sosteneva ed è precipitato al suolo con all’interno Ferrari. Che dunque non ha avuto alcuno scampo.
La morte è avvenuta sul colpo, a causa delle gravi lesioni subite. Nulla hanno potuto per lui i soccorritori pur giunti in forze e con la massima tempestività. In via Montessori sono arrivate l’ambulanza di Poviglio e l’automedica di Guastalla. Allertato anche l’elisoccorso decollato da Parma. Ma il velivolo, purtroppo, come anche gli altri mezzi del 118 sono tornati indietro vuoti.
Sulla salma di Ferrari è stato steso un lenzuolo bianco in attesa delle disposizioni del magistrato di turno, Laura Galli, che ha preso subito in mano le redini delle indagini.
Da valutare con i tecnici Ausl e i carabinieri diversi importanti aspetti per stabilire con precisione le responsabilità dell’accaduto. I rilievi sono durati ore e hanno riguardato anche aspetti di carattere amministrativo: oltre che sull’applicazione o la non applicazione delle disposizioni legate alla sicurezza, la lente è puntata sui rapporti tra le diverse aziende operanti nell’area.
Alla fine di queste attente analisi la salma poi è stata ricomposta e ora è a disposizione della Procura che valuterà la necessità o meno di affidare un incarico per l’eventuale autopsia.
Nel frattempo la notizia della tragedia si è diffusa rapidamente lasciando tutti allibiti e profondamente addolorati e scossi. Alla Elettrotecnica Tedeschi Ferrari, ormai prossimo alla pensione, era uno degli operai più esperti. A marzo scorso era stato anche festeggiato da titolari e colleghi per i suoi 30 anni in azienda.
La Tedeschi, che fornisce servizi di progettazione, realizzazione e assistenza, per impianti elettrici industriali e civili è una realtà territoriale consolidata, composta da uno staff di 14 persone, compreso il titolare Vivaldo Tedeschi, che si considerano tra loro come una famiglia. —
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