Ortopedia si specializza. «Ma così è come chiuderla»
Scandiano, la denuncia del consigliere Santoro dopo i trasferimenti di medici di rilievo. La riorganizzazione punta in particolare alla Chirurgia della mano
SCANDIANO. Si preannunciano novità per l’ospedale di Scandiano e in particolare per il reparto di Ortopedia, già oggi uno dei riferimenti provinciali per gli interventi alla mano. In questi ultimi anni, il presidio ospedaliero scandianese ha visto molti cambiamenti, spesso accompagnati da timori inaspriti dall’ultima riorganizzazione obbligata, quella del marzo scorso nel pieno dell’emergenza sanitaria. Da allora il Magati è ospedale Covid, pensato per accogliere pazienti contagiati, il pronto soccorso e il punto nascite sono stati chiusi e diversi servizi ridotti. La grande battaglia è quella per la riattivazione completa del pronto soccorso mentre per il punto nascite – già aperto in deroga negli ultimi anni – il discorso si annuncia in salita.
Le novità potrebbero riguardare Ortopedia, che sempre nell’ottica di un riassetto provinciale dovrebbe vedere da un lato il trasferimento di alcuni professionisti in pianta stabile al Sant’Anna di Castelnovo Monti, dall’altro l’allargamento dei giorni di attività chirurgica, soprattutto per quanto riguarda gli interventi alla mano e agli arti superiori, uno degli ambiti di specializzazione del primario del reparto Antonello Salsi. Dagli tre attuali turni settimanali si passerebbe a cinque, dirottando sull’Ortopedia scandianese anche diverse operazioni che attualmente sono curate dall’ospedale cittadino e dagli altri presidi provinciali. Un percorso di specializzazione dei singoli ospedali di cui si parlava da tempo, rallentato dall’emergenza globale.
Scandiano non ha una capienza enorme di posti letto, ma la Chirurgia alla mano viene spesso effettuata in day-hospital, o comunque richiede ricoveri non particolarmente prolungati nel tempo. Le novità dovrebbero essere ufficializzate a breve, inserite appunto nel piano di riorganizzazione che trasformerebbe il Magati nel fulcro provinciale per un intero settore ortopedico.
Un cambiamento che potrebbe portare anche novità positive, ma che preoccupa molto il consigliere di opposizione Angelo Santoro, da decenni attivo nel sostegno all’ospedale. «Dal 1° novembre anche due medici ortopedici di Scandiano, Fregni e Donelli, saranno spostati a Castelnovo Monti, mentre Salsi sarà elevato a primario sia del Sant’Anna che del Magati (dove già lo è)», afferma parlando di una possibile promozione di Salsi anche a Reggio Emilia. Le ricadute delle novità, secondo Santoro, non saranno appunto positive.
«Con queste mosse a sorpresa, lo storico reparto di Ortopedia scandianese, di fatto, chiuderà i battenti a favore del nosocomio montano, in quanto si faranno solo piccoli interventi in day hospital e la sala gessi a piano terra rimarrà aperta per le medicazioni», afferma l’esponente dell’opposizione consiliare di Scandiano.
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