val d'enza
Ragazzino aggredito per strada e colpito in testa con un sasso, 4 baby bulli denunciati
L'episodio era avvenuto lo scorso 19 settembre, le indagini dei carabinieri portano all'identificazione dei minorenni
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VAL D'ENZA. Inseguito, accerchiato e preso a calci e pugni da un gruppetto di bulli che poi l'hanno anche colpito in testa con una pietra. Ma quando il 14enne è finito a terra, i bulli, impauriti per le conseguenze della loro condotta, si sono dati alla fuga.
Dopo un mese di ricerche sono stati identificati, e denunciati dai carabinieri di Sant’Ilario con l'accusa di concorso in lesioni personali aggravate: di loro si occuperà il tribunale per i minorenni di Bologna. Si tratta di quattro adolescenti residenti nel reggiano aventi un'età compresa tra i 14 e i 15 anni, tutti studenti.
Secondo gli uomini dell’Arma sono loro gli autori dell'aggressione subita da un minore di poco più piccolo di loro, avvenuta la sera del 19 settembre scorso in un comune della Val d’Enza.
Da quanto emerso nel corso delle indagini la vittima quella sera era intenta a camminare per strada quando è stato inseguito da un gruppetto di ragazzini che l'hanno avvicinato circondato e, senza apparenti motivi, l’hanno colpito con calci e pugni dietro la schiena e sulla nuca. All’improvviso uno di loro utilizzando una pietra lo ha colpito con violenza dietro alla testa, facendolo cadere a terra. Solo a questo punto il gruppo di bulli, evidentemente impauriti dall’azione violenta, si è dato alla fuga. La vittima, tornata a casa, ha riferito i fatti alla madre che ha portato il figlio all'ospedale da dove, dopo le cure del caso, è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni per un trauma cranico non commottivo.
Quindi la denuncia ai carabinieri di Sant’Ilario che hanno avviato le indagini in conseguenza delle quali, nel giro di poche settimane, hanno individuato i responsabili. La vicenda riporta ad analogo episodio di bullismo verificatosi in altro comune, sempre della Val d’Enza, dove un 14enne circondato e minacciato era stato rapinato di 5 euro da 3 bulli poi identificati e denunciati dai carabinieri.
In quel caso la mamma della vittima aveva scritto un post su Facebook per allertare anche le altre mamme per poi rivolgersi ai carabinieri denunciando il grave episodio. Quindi le indagini che anche in quel caso videro i carabinieri reggiani individuare i responsabili in tre adolescenti.
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