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Trasporto pubblico locale 

Cna Fita: «La soluzione per gli autobus affollati? Impiegare bus turistici»

Cna Fita: «La soluzione per gli autobus affollati? Impiegare bus turistici»

La presidente Nilde Montemerli: «Le nostre imprese sono pronte a partire domani ovviamente dopo avere concordato le tariffe» 

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REGGIO EMILIA

In questi giorni l’argomento più dibattuto è il trasporto pubblico locale: le immagini di mezzi affollati e di genitori preoccupati sono su tutti i media. Ma come funziona il Tpl e il numero dei posti a sedere?

A fare chiarezza è Nilde Montemerli, responsabile Cna Fita Reggio Emilia: «Per correttezza – spiega – dobbiamo spiegare ai non addetti ai lavori quante sono le persone che possono viaggiare su un bus. Un pullman da 50 posti a sedere, che effettua delle linee di trasporto pubblico locale, sul libretto di circolazione avrà autorizzato un numero di passeggeri pari a circa 75 persone, di cui una parte seduta e una in piedi. Di conseguenza, con la riduzione all’80% prevista dal decreto, il numero di passeggeri che potrà salire su quel mezzo è di 60 (di cui 50 seduti e 10 in piedi)».

Avere parlato di riduzione del numero di passeggeri, secondo la Fita reggiana, ha generato nei cittadini la convinzione che i mezzi sarebbero stati senza passeggeri in piedi (come auspicabile), invece non è così e il carico in piedi è assolutamente in linea con la normativa.

«Se vogliamo che gli utenti dei mezzi pubblici prendano con tranquillità i bus – incalza Nilde Montemerli – dobbiamo eliminare la possibilità di viaggiare in piedi e aggiungere dei pullman per integrare il servizio. A livello nazionale possono essere impiegati 50.000 tra pullman e van. A livello locale, le imprese di bus turistici possono metterne a disposizione oltre 200. Certo, occorre che le tariffe siano congrue e garantiscano un minimo di guadagno, perché è vero che tante imprese non stanno lavorando, ma se devono richiamare in servizio i propri autisti devono essere in grado di pagare loro lo stipendio». Inoltre, considerando anche la questione ambientale e i livelli preoccupanti di smog, usare il parco mezzi delle imprese di bus turistici con classi ecologiche alte sarebbe un beneficio per tutta la collettività. «Auspichiamo che vengano utilizzati i pullman turistici – conclude la responsabile Cna Fita – e i van per integrare il Tpl. Le nostre imprese sono pronte a partire domani, ovviamente dopo aver concordato le tariffe. Perché così funzionano i contratti». —

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