Quindicenne sequestra la nonna in casa
Il minore, con problemi legati anche all’uso di droga, non voleva andare dai servizi sociali. Fermato, ora è in carcere
REGGIO EMILIA
Ha sequestrato in casa la nonna per quasi due ore, minacciandola per non andare a un appuntamento con i servizi sociali, e poi è fuggito all’arrivo della polizia per essere ritrovato e fermato a notte inoltrata. Questi i dettagli di una triste vicenda, per fortuna risolta senza feriti, che ha visto come protagonista un 15enne reggiano con problemi psichici aggravati dall’uso di droghe.
Teatro del sequestro di persona l’appartamento di via San Filippo, in centro storico, dove vive la nonna del minorenne. È qui che diverse pattuglie delle Volanti sono intervenute, attorno alle 15.45 di mercoledì, per soccorrere la 62enne. Giunti sul posto i poliziotti hanno rintracciato la donna, visibilmente scossa e in preda a un pianto interminabile, che in prima battuta ha voluto spiegare loro la situazione delicata del nipote quindicenne.
I gravi problemi comportamentali del minore, infatti, si sono aggravati da quando ha iniziato a fare uso massiccio di droghe, prevalentemente marijuana e hascisc, motivo per cui è seguito dai servizi sociali dal 2017.
Premesse necessarie, ha proseguito la nonna, perché la sua intenzione, anche alla luce di quello che era appena successo, è quella di aiutare il nipote a uscire dalla situazione drammatica in cui si trova.
Chiarite agli agenti le condizioni dell’adolescente, la 62enne ha quindi iniziato a raccontare le quasi due ore di paura appena vissute.
Dalle 14, infatti, il nipote l’aveva letteralmente sequestrata all’interno dell’abitazione, chiudendo a chiave la porta, impedendole fisicamente di uscire e sottraendole anche il telefono.
Il tutto per evitare di andare a un incontro programmato con gli assistenti sociali al quale, oltre che lui e la nonna, avrebbe dovuto partecipare anche la madre. Ed è stata proprio la stessa mamma a lanciare l'allarme. Preoccupata del mancato arrivo del figlio, ha iniziato a chiamare al cellulare più volte senza ricevere mai risposta finché, approfittando di un momento di distrazione del giovane, la 62enne non è riuscita a rispondere per pochi secondi.
Accortosi della telefonata in corso, infatti, il 15enne ha strappato di mano il cellulare alla nonna, spiegando alla madre che non sarebbero usciti di casa e che sarebbero rimasti lì. Visti i numerosi ma inutili tentativi di convincerlo da parte della mamma e degli stessi assistenti sociali, è quindi scattata la chiamata al 113.
All’arrivo delle Volanti il minorenne era già scappato ma immediatamente sono partite le ricerche, concluse attorno a mezzanotte e mezza nell’abitazione del padre del 15enne.
Trovato e calmate a fatica le sue urla, è stato quindi portato in questura in stato di fermo e, vista la denuncia presentata dalla nonna, accusato di sequestro di persona. Ieri mattina, infine, il trasferimento nel carcere minorile del Pratello, a Bologna. —
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