Respinto il progetto per l’ex Kis, ma l’azienda può ripresentarlo
Giovedì è scaduto il termine per consegnare i documenti integrativi, ma la San Valentino Ceramiche ha 90 giorni per presentarne uno nuovo
CADELBOSCO SOPRA. Ieri mattina il Suap (Sportello unico per le attività produttive) ha informato l’amministrazione comunale di Cadelbosco Sopra che la ditta San Valentino Ceramiche non ha presentato la documentazione integrativa richiesta dalla Conferenza dei servizi. La scadenza era fissata per la mezzanotte di giovedì 15 ottobre.
Ciò significa che il progetto inziale della San Valentino finalizzato all’apertura di un’azienda nell’area ex Kis è stato ufficiosamente rigettato, ma la società ha a disposizione 90 giorni di tempo per presentarne uno nuovo.
Fondamentali sono state le “restrizioni” date dall’Arpae. Quindi, al momento, vengono negati i diritti di edificazione nell’area ex Kiss.
«Siamo in attesa della convocazione della Conferenza dei servizi – afferma il sindaco Luigi Bellaria – che si dovrà svolgere entro lunedì 26 ottobre, in cui ogni ente partecipante dovrà presentare il verbale con le proprie valutazioni. Soprattutto in questo ultimo anno, il tema della ex Kis è diventato motivo centrale del dibattito politico locale. Le provocazioni e le “scaramucce” fini a se stesse rappresentano due modi opposti di intendere l’impegno politico. Pensare che amministrare significhi fare sconti a chi comunque avrebbe investito sul territorio rasenta il livello più basso del confronto. Non abbiamo mai bypassato le regole e le normative in vigore; abbiamo tutelato e rispettato gli interessi della comunità come quelli di un’azienda che si voleva insediare – prosegue Bellaria –. Il governo degli enti locali si esercita attraverso un insieme di leggi, norme, regolamenti e si deve creare equilibrio, anche rispetto ai passaggi ereditati dai percorsi amministrativi precedenti».
Il primo cittadino cadelboschese critica poi con il gruppo di minoranza “Cadelbosco per tutti”: «Da parte dell’opposizione abbiamo sempre ricevuto attacchi pretestuosi, ripetuti nel tempo. Attacchi che non sono mai stati supportati da una qualsiasi proposta ragionevole, nel rispetto delle normative e delle possibilità di azione dell’amministrazione. Invece, la raccolta doverosa delle istanze dei cittadini preoccupati per la salute e l’impatto ambientale è stata da noi presa seriamente in considerazione; fin da subito abbiamo messo in atto quanto era nelle nostre possibilità per tutelarla. Abbiamo attivato una serie di azioni di approfondimento e richieste all’interno di un procedimento complesso e molto tecnico, senza utilizzare lo strumento dello scontro a tutti i costi, come proposto dall’opposizione in questo anno di consigliatura».
L’amministrazione comunale, tramite Bellaria, conferma poi il proprio impegno «nel trovare soluzioni alternative rispetto ad un futuro insediamento nell’area ex Kis, nel totale rispetto e nell’applicazione delle normative di legge, esattamente come è dovuto per un ente locale e come abbiamo sempre fatto». E Bellaria conclude: «Come amministrazione, ci impegniamo anche a discutere queste tematiche in un ambito di area vasta, approfondendo il programma di Green New Deal europeo che si sta compiendo. Abbiamo raccolto quello che, nelle varie consigliature precedenti l’attuale, si è definito come modello di approccio alla pianificazione dello sviluppo, proseguendo nel percorso delle varie soluzioni adottate in un processo di strategia territoriale. Un percorso di programmazione degli investimenti che è sempre passato attraverso vari livelli politici (locali-provinciali-regionali), economici, sociali, esattamente come l’iter seguito con la proprietà della Ceramica San Valentino». —
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