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Fototrappole, lite in Consiglio ma il regolamento ora è pronto

Fototrappole, lite in Consiglio ma il regolamento ora è pronto

Verranno installate nei punti critici contro l’abbandono dei  rifiuti. Bagnolo Viva e Siamo  Bagnolo si contendono la primogenitura dell’iter

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Sono tutti d’accordo, ma sulle fototrappole – tre, costate 1.500 euro, in un armadio da dicembre, che verranno installate, quando l’iter sarà terminato, nei punti critici del paese per “pizzicare” i furbetti dell’abbandono improprio di rifiuti – la questione che mette, di nuovo, l’un contro l’altro, maggioranza e opposizione, è la primogenitura dell’iniziativa. In questo caso i gruppi che la rivendicano sono Siamo Bagnolo, capogruppo d’opposizione William Punghellini, con il sostegno del Movimento 5 Stelle, e Bagnolo Viva, capogruppo di maggioranza Marco Artioli.

Una vicenda che, in questo caso, è meglio trattare dalla fine, visto che, con soddisfazione da entrambe le parti e non poco lavoro alle spalle per superare lo scoglio delle legge sulla privacy che impedisce la pubblicizzazione di immagini, nei giorni scorsi è stato approvato in commissione Affari generali e bilancio, un regolamento che «salvo un paio di integrazioni ancora da fare – spiega Artioli – ha ottenuto il via libera dal responsabile privacy dell’Unione dei Comuni della Pianura reggiana e, una volta licenziato in commissione, andrà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva». Dunque, a breve saranno dolori – e soprattutto sanzioni – per chi lascia sacchi dell’immondizia di fianco ai bidoni.

E dunque, la polemica dov’è? Sui tempi. Secondo Bagnolo Viva, l’iter per risolvere la questione è partito in novembre quando «su incarico del sindaco – spiega Artioli – che mi ha affidato la delega dell’innovazione tecnologica, ho chiesto informazioni tecniche e preventivi per capire quanto sarebbero costate le macchina fotografiche a infrarossi». Secondo Punghellini invece la questione è stata sollevata dal suo gruppo «già nel programma elettorale – spiega – e successivamente con una mozione depositata a dicembre, appoggiata anche dal M5S e sollecitata più volte per la discussione, integrata anche – conclude Punghellini – con una mole notevole di materiale servito per la stesura del regolamento. Il nostro è stato un contributo importante ». —

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