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Gli affari delle cosche al tempo del Covid. Mani su sanità, ditte in tilt e soldi pubblici
Tiziano Soresina
Reggio Emilia, visti i precedenti ’ndranghetisti del dopo-sisma 2012 si respira anche nel Reggiano il pericolo di nuove prede mafiose. Cafiero de Raho (Antimafia): «L’azione di contrasto non può essere solo degli inquirenti, deve muoversi anche la politica»
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REGGIO EMILIA. Da mesi, sotto traccia, la criminalità organizzata sta cercando – e il Reggiano non fa certo eccezione – di capitalizzare al massimo le opportunità che si possono creare con l’emergenza Covid, non ultimo l’aggressione alla possibile iniezione di una valanga di denaro pubblico (i 300 miliardi di euro stanziati dallo Stato per le imprese in ginocchio a causa del Co...
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