Il sindaco: «Vanno ripristinate la sicurezza e la legalità»
Perucchetti: «È un fatto intollerabile. Mi rivolgerò di nuovo al prefetto Rolli per intraprendere iniziative». Protesta dei cittadini dal pomeriggio fino alla notte
SANT’ILARIO. Sul gravissimo fatto successo a Calerno davanti al bar Anna, sabato verso le 17, quando un uomo di 55 anni è stato preso a pugni e poi investito dall’auto dello stesso aggressore, il sindaco Carlo Perucchetti incontrerà il prefetto per «ripristinare sicurezza e legalità».
«Intorno alle 17 di sabato pomeriggio – afferma il primo cittadino – sono stato allertato dall’assessore alla sicurezza Fabrizio Ferri per il grave atto di violenza compiuto a Calerno, che va a inasprire ulteriormente una situazione già molto delicata. Immediatamente mi sono attivato con le forze dell’ordine, che in questo periodo stanno garantendo un impegno ammirevole, di cui sono riconoscente. Il mio pensiero è andato poi subito al ferito, ricoverato al pronto soccorso: a lui e alla famiglia va tutta la mia solidarietà, assieme a quella dell’intera cittadinanza».
Perucchetti nei giorni scorsi ha parlato della situazione critica di Calerno al prefetto di Reggio, Iolanda Rolli, in visita a Sant’Ilario. Il prefetto ha ascoltato tutte le forze politiche locali e anche il comitato dei cittadini di Calerno, “Orgoglio margheritino”.
Su questo ultimo episodio il sindaco puntualizza: «Al momento le indagini sono in corso, ma in ogni caso è chiaro quanto accaduto ed è intollerabile che un fatto del genere possa accadere nel territorio da me amministrato. Come ho già ribadito più volte, la giunta che guido e gli uffici del Comune stanno compiendo da oltre un anno tutti gli atti di loro competenza, in collaborazione con le forze dell’ordine, mantenendo nel contempo il dialogo costante con la cittadinanza. Tutto ciò è stato illustrato nei giorni scorsi al prefetto di Reggio Emilia durante la seduta del consiglio comunale nel quale si era discusso dello stato della sicurezza nel nostro territorio comunale, sottoposto da tempo a tensioni sociali».
Il primo cittadino conclude con una promessa: «È mia intenzione confrontarmi a breve ancora con il prefetto Rolli per chiedere come intraprendere ulteriori passi per ripristinare sicurezza e legalità. L’invito che voglio infine rivolgere alla cittadinanza è quello di continuare ad avere fiducia nella legge, che costituisce la strada maestra da seguire».
A Calerno, sabato, una cinquantina di persone è rimasta nel parcheggio del bar Anna fino alla notte in segno di protesta per l’accaduto. Presenti con i cittadini le forze dell’ordine, esponenti politici e il comitato del paese. Unanime l’indignazione per quanto accaduto. «Massima solidarietà alla vittima della vile aggressione avvenuta a Calerno – è stato detto –. Tutta la comunità calernese e il comitato stesso si stringono attorno alla famiglia della vittima, convinti che la legalità e la legge siano le uniche armi con cui combattere questa guerra che ormai vede noi calernesi in prima linea da un anno e mezzo a questa parte. È ora di dire basta; Calerno e i suoi abitanti non sono più disposti a subire attacchi, soprusi e violenze di questo tipo». —
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