Investito dal rivale dopo una scazzottata
Ferito un 55enne, i carabinieri frenano la folla inferocita. Il comitato: «Non siamo più disposti a subire soprusi e violenze»
SANT’ILARIO
Tre persone stavano bevendo qualcosa, sedute al bar Anna di Calerno. All’improvviso la situazione è degenerata quando un uomo di 55 anni si è avvicinato per invitarle a non fare confusione. Ne è nata una lite, e pare sia volato qualche cazzotto. I clienti del bar sono saliti in auto, seguiti dal 55enne. Quest’ultimo, a quanto risulta, prima è finito a terra perché colpito dalla portiera dell’auto, poi sarebbe stato investito dall’auto in retromarcia. Infine, sarebbe stato lasciato a terra, senza che il conducente né altre persone coinvolte nella lite prestassero soccorso. Un episodio su cui ora indagano i carabinieri. Episodio che ha fatto infuriare i cittadini di Calerno, arrivati poco dopo e tenuti a bada dalle forze dell’ordine e anche dal comitato locale Orgoglio margheritino, autore di svariate segnalazioni di casi di microcriminalità avvenuti proprio a Calerno; episodi segnalati anche nel recentissimo incontro con il prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli.
Tutto è successo verso 17 nel parcheggio del bar Anna. Dopo il diverbio e l’incidente, il 55enne è stato soccorso dall’ambulanza della Croce Bianca, che ha accompagnato l’uomo al pronto soccorso di Reggio Emilia. In quel momento si ipotizzava una frattura al bacino. Appresa la notizia, circa 50 persone si sono riunite davanti al bar di Calerno. Sul posto anche i carabinieri di Sant’Ilario per cercare di tenere tranquilli gli animi, molto accessi. Sul posto anche esponenti politici locali, assessori e il vicesindaco. L’assessore alla sicurezza Fabrizio Ferri: «È un fatto grave, gravissimo, che si aggiunge agli altri fatti successi in precedenza. Siamo qui per dare il nostro supporto alla gente di Calerno».
Presenti anche gli esponenti del gruppo consiliare Alternativa civica e del comitato Orgoglio margheritino, che proprio nelle scorse settimane si è battuto sulla situazione di degrado e mancata sicurezza a Calerno raccogliendo molte firme. Dice il comitato: «Massima solidarietà alla vittima della vile aggressione avvenuta quest’oggi a Calerno. Tutta la comunità calernese e il comitato stesso si stringono attorno alla famiglia della vittima, convinti che la legalità e la legge siano le uniche armi con cui combattere questa guerra che ormai vede noi calernesi in prima linea da un anno e mezzo a questa parte. È ora di dire basta. Calerno e i suoi abitanti non sono più disposti a subire attacchi, soprusi e violenze di questo tipo». E ancora: «Siamo qui per calmare la situazione e consigliare a tutti che ha strada giusta è quella di non rispondere mai alle provocazioni».
Sul posto anche i famigliari dell’uomo investito, increduli per l’accaduto. Di certo, la comunità di Calerno è esasperata. «Non è possibile – dice un cittadino – non possiamo arrivare a chiedere l’esercito per un paese nel cuore della Val d’Enza, sulla via Emilia. Qualcuno faccia qualcosa». I carabinieri hanno presidiato la situazione fino alla serata. —
Da.AL.
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