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Sette studenti positivi al Covid alle scuole medie di Canossa

Daniela Aliu
Sette studenti positivi al Covid alle scuole medie di Canossa

La terza A della “Gregorio VII” resta a casa: il ritorno in aula previsto non prima del 26 ottobre

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CANOSSA

Ancora la scuola nel mirino ai tempi del Coronavirus. Nella secondaria di primo grado “Gregorio VII” di Canossa, precisamente nella classe terza A, sette studenti sono risultati positivi al Covid, perciò la classe non farà rientro a scuola prima del 26 ottobre.

Il Comune di Canossa in una nota conferma la situazione: «A fronte del riscontro di alcune positività al Covid di studenti in una sezione della scuola secondaria di primo grado Gregorio VII – si legge – anche al fine di rassicurare le famiglie, è importante evidenziare che la gestione di casi di Covid-19 in ambito scolastico è definita da specifici protocolli ed è in capo al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia. Come previsto dalle indicazioni regionali, in caso di riscontro di positività in ambito scolastico, il servizio di Igiene Pubblica prende tempestivo contatto con la scuola interessata, in particolare con il dirigente scolastico e con il referente Covid, avviando gli accertamenti e l’indagine epidemiologica sui casi ed effettuando un sopralluogo nell’istituto scolastico».

Accertata la situazione di alcune positività, in base agli approfondimenti di ogni specifica situazione, vengono definite le strategie appropriate e prescritti i provvedimenti da adottare per ridurre il rischio di diffusione del Coronavirus. Come in questo caso in cui la terza A ha sospeso l’attività didattica.

Il sindaco di Canossa Luca Bolondi è intervenuto immediatamente in collaborazione con l’Ausl per conoscere l’effettiva situazione della classe dal momento che, una volta appresa la notizia, i genitori avevano espresso le proprie preoccupazioni. «Ringrazio la dirigente scolastica e l’Ausl – spiega Bolondi – per essersi mossi con grande professionalità e tempestività. Il servizio di Igiene Pubblica opera in stretta collaborazione con la scuola e interagisce con i genitori degli studenti. Attualmente i casi accertati sono sette, i ragazzi sono di età compresa tra 13 e 14 anni e saranno a casa (per ora) fino al 26 ottobre. Ci troviamo difronte a una situazione globale non facile che chiede collaborazione. Mi rivolgo ai genitori, chiedendo loro di cuore la massima collaborazione con tutti gli uffici competenti. Solo tramite la loro collaborazione e attenzione (fuori dalle mura della scuola) possiamo evitare la diffusione del virus».

Con la ripresa della scuola in presenza, che ha messo insegnanti e ragazzi di fronte al pericolo Covid, cresce naturalmente la paura nonostante sia grande desiderio di riprendere la socialità interrotta il 22 febbraio scorso. Continuare a rispettare le regole dentro e fuori le mura della scuola – e non è retorico ribadirlo – rimane l’unica via da seguire per divendersi dal virus». —



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