Indagini serrate sotto gli occhi di molti reggiani
1. Uno dei gruppi di curiosi che si sono radunati dietro al nastro piazzato per sigillare piazza del Monte e permettere agli inquirenti di lavorare in tranquillità/2. Una delle prove catalogate dalla Scientifica, una chiazza di sangue lasciata in terra da uno dei giovanissimi feriti dai colpi di arma da fuoco. Cinque in totale i ragazzi raggiunti dai proiettili sparati da Gaetano Lombardi, uno dei quali è in Rianimazione con un polmone perforato. Dimessi gli altri quattro con prognosi di pochi giorni, uno di loro è stato colpito a uno zigomo/3. Il personale sanitario soccorre uno dei giovani feriti, seduto in terra sul marciapiede di piazza del Monte/4. Un’auto della Guardia di finanza e due agenti della polizia locale di Reggio Emilia a sigillare l’accesso a piazza del Monte da via Emilia Santo Stefano/5. La polizia scientifica fotografa e cataloga una chiazza di sangue in piazza del Monte, davanti ad H&M/6. I nove bossoli sparati dalla pistola rubata posseduta da Lombardi. L’arma è una Beretta modello 950 calibro 6,35 mm, una di quelle piccole pistole che si possono facilmente nascondere in tasca o in uno stivale.
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