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Niente “Meraviglie” in rocca: il Dpcm cancella gli eventi

Adriano Arati
Niente “Meraviglie” in rocca: il Dpcm cancella gli eventi

L’emergenza Covid e i conseguenti provvedimenti riprogrammano il cartellone. Saltano anche gli incontri al Made e l’apertura del monumento per Halloween

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SCANDIANO. Sono giorni di dolorose rinunce forzate, nel territorio scandianese. Nei mesi scorsi la cittadina del Boiardo aveva cercato di rilanciare le proposte culturali e di intrattenimento sfruttando i mesi caldi, ottenendo buoni numeri con varie iniziative. Ora però tornano le restrizioni e le cancellazioni degli eventi già programmati, alla luce del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri emanato domenica sera. Un provvedimento che inasprisce le misure precauzionali contro la diffusione del Covid-19 e che costringe organizzatori pubblici e privati a rivedere le proprie mosse. Da un lato, diverse iniziative sono esplicitamente vietate, dall’altro vi sono attività che potrebbero ancora aver luogo, pur fra mille difficoltà, ma che sono state sospese per prudenza in una fase così complessa.

Il Comune di Scandiano ha annunciato l’annullamento del fine settimana storico in programma il 24 e il 25 ottobre alla rocca dei Boiardo, dove si sarebbe dovuta tenere la manifestazione antiquaria “Meraviglie alla corte dei Boiardo”. Al polo giovanile Made era in programma un convegno a tema storico, “I nostri antenati”, promosso dal centro studi scandianese Boiardo. Anche questo appuntamento salta. Medesimo destino per “La rocca da paura”, l’apertura speciale del castello dedicata ad Halloween, già fissata per sabato 31 ottobre in occasione della festa alla vigilia della giornata di Ognissanti. Nessuna pausa, almeno per il momento, per gli incontri e le letture in biblioteca e per gli eventi già inseriti nel cartellone del cinema teatro Boiardo. Come già da mesi, i numeri sono ridotti rispetto alle capienza ordinarie, è sempre necessaria la prenotazione unita al rispetto delle norme di sicurezza, a partire dall’utilizzo costante della mascherina negli spazi chiusi e all’igienizzazione degli ambienti.

Discorso simile per i mercati settimanali, allestiti in aree definite e in cui è possibile alla bisogna inasprire i controlli. In pratica, rimangono le iniziative “statiche”, con pubblico a sedere e minori possibilità di contatto. Per ora salutano i momenti più “dinamici”, di interazione, a partire dalle sagre. In questo senso, a Scandiano ora si guarda alla fine di novembre, alla tradizionale fiera di Santa Caterina, il secondo appuntamento più sentito in paese dopo l’amatissima fiera di San Giuseppe di marzo. L’attuale decreto del primo ministro Conte è valido sino al 13 novembre, quindi per il momento non vi sarebbero vincoli formali per allestire Santa Caterina. Il contesto sanitario però non è dei più sereni, e così l’umore e i timori collettivi, e non è facile immaginare che la sagra venga allestita normalmente. Dopo aver perso San Giuseppe e, a settembre, il Palio dell’Angelica (salvo una sfilata con spettacoli in centro da parte degli sbandieratori e musici Maestà della Battaglia di Quattro Castella), Scandiano rischia di rinunciare anche a questa occasione di ritrovo, ennesimo suggello delle difficoltà che il 2020 ha portato ovunque. A parte i mesi caldi, nel territorio reggiano tutte le principali manifestazioni da grandi numeri sono state azzerate o svolte in modo ridotto rispetto al passato. —

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