Dalle castagne allo zafferano La tradizione è “di comunità”
VENTASSO
“Il metato di comunità” riacceso a Montemiscoso è l’ultimo progetto condiviso dagli abitanti del paesino ramisetano, impegnato negli ultimi anni in tanti progetti collettivi legati alle colture e alle tradizioni appenniniche. Il marchio che tiene tutti insieme è quello degli Orti del Ventasso, il consorzio di produttori animati dall’operatrice culturale Rachele Grassi, da anni impegnata anche nella coltivazione dello zafferano.
Un’altra pianta un tempo ben presente nella montagna reggiana, oggi riscoperta parzialmente grazie agli sforzi della Grassi e di altri appassionati. Negli anni passati, anche la coltura del granoturco aveva visto la collaborazione fra i residenti, titolari di piccoli appezzamenti in cui era stato impiantato il cereale. La fase della lavorazione post-raccolta, a partire dalla trasformazione in farina, era stata effettuata insieme, per dividere sforzi e costi. Da questo modello si è poi arrivati anche al progetto, realizzato in questi giorni, di riattivare almeno uno dei metati presenti. —
Adr.Ar.
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