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Fiera di San Simone annullata dall’ultimo Dpcm

Da.Al.

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MONTECCHIO

Il nuovo Dcpm firmato dal governo Conte ha annullato la tanto attesa fiera di San Simone, che si doveva tenere sabato 24 e domenica 25 ottobre. La decisione è stata assunta a tutela della salute pubblica, considerato il rapido incremento dei casi di contagio da Covid-19 delle ultime settimane nonché la tipologia di manifestazione che presenta caratteristiche tali da poter pregiudicare il rispetto del divieto di assembramento e delle norme sul distanziamento sociale, spiegano dal Comune. La giunta che stava lavorato da mesi per rendere possibile la realizzazione dell’evento (anche se in forma ridotta per quest’anno), ci aveva sperato fino in fondo nella sua realizzazione. Il sindaco Fausto Torelli commentava: «La scelta è stata molto difficile ma sicuramente è stata quella giusta e lo vediamo dal continuo aumento dei contagi. È fondamentale non privare la nostra comunità di questo importante evento, ma quest’anno, sperando sia il primo e ultimo anno in cui sia necessario fare rinunce, ci si dovrà accontenterà dell’essenziale come tutti noi abbiamo fatto negli ultimi mesi. Sono umanamente vicino a chi, purtroppo, è rimasto escluso dall’organizzazione dell’evento. Comprendo e condivido i loro malesseri, ma da marzo il mondo è cambiato e abbiamo la necessità di tutelare la salute di tutti».

L’unica cosa che è confermata è il mercatino dell’antiquariato di domenica 25 organizzata dal gruppo “La vecchia Montecchio”.

Tanti i cittadini d’accordo con le nuove misure, altri meno. Il dibattito inevitabilmente si è imposto su Facebook. «Le fiere che sono all’aperto Conte le sospende, i centri commerciali ovvero ambienti al chiuso imballati di gente aperti sette giorni su sette. Mi sa tanto che questo virus è figlio di un centro commerciale: finora non sono mai stati chiusi» scrive un cittadino, cosa per altro non vera dato che durante il lockdown hanno chiuso come le altre attività (solo i negozi alimentari e i supermercati sono rimasti aperti). E un altro: «Che la situazione sia o non sia grave, questa è incoerenza, così si agevolano le grandi catene». Amaro in bocca per i commercianti ambulanti, e che si vedono annullare la fiera da un giorno all’altro. —

Da.Al.

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