Il 25enne rimane in carcere Non parla davanti al giudice
reggio emilia
Non è durata molto l’udienza di convalida dell’arresto del venticinquenne rapinatore, apparso ieri mattina agitato e frastornato in aula.
Difeso dall’avvocatessa Federica Ghesini, Gilden Bonsu Yao si è avvalso della facoltà di non rispondere. Del 25enne si sa che la famiglia è d’origine africana, ma lui è nato a Reggio Emilia ed è cittadino italiano. Attualmente disoccupato, vivrebbe nei meandri delle ex Officine Reggiane. Non avendo risposto alle domande del gip Dario De Luca, l’udienza si è velocemente spostata sulle richieste di misura cautelare. Il pm Laura Galli ha chiesto il carcere per il 25enne, mentre l’avvocatessa Ghesini si è rimessa a giustizia sia sulla convalida dell’arresto, sia sulla misura cautelare. Dopo poche ore è giunta la decisione del gip De Luca: convalida dell’arresto e applicazione della misura cautelare in carcere per la gravità dei reati contestati all’arrestato.
A questo punto le indagini della Procura si avviano verso la conclusione. Per gli inquirenti Yao prima ha rapinato in via Emilia Ospizio l'edicolante, poi ha aggredito i carabinieri che sono riusciti a fermarlo solo grazie allo spray al peperoncino. È successo sabato mattina: erano circa le 6,30 quando il giovane si è avvicinato alla donna che stava aprendo la sua attività. «Dammi la giacca o ti uccido», le ha detto. Una volta ottenuto il capo d'abbigliamento, si è allontanato e l'ha minacciata di non chiamare nessuno. Un passante però ha avvertito il 112 e una pattuglia ha subito intercettato il 25enne che ha cominciato a reagire sputando ai militari per poi colpirli con calci e pugni. Neppure l'arrivo di due volanti della questura ha placato la sua violenza. Alla fine un carabiniere è stato costretto a usare lo spray urticante in dotazione. —
t.s.
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