Nel secondo semestre la recessione rallenta grazie a un rimbalzo
REGGIO EMILIA
L’anno si chiuderà ovviamente male, ma forse non così male come si pensava a inizio 2020. Il rimbalzo degli ordini sembra infatti realtà per le aziende reggiane da qualche mese a questa parte.
A certificarlo pochi giorni fa la stessa Camera di Commercio, che al di là delle nuove incognite e agli impatti della pandemia in corso, ha stabilito che «la curva negativa dell’economia reggiana per il 2020 si attenua leggermente nelle ultime previsioni disponibili».
Le analisi, infatti, indicano nel 10,3% la flessione del Pil che dovrebbe segnare l’anno in corso, mentre le elaborazioni di luglio ritenevano che il calo si sarebbe attestato all’11%. Alla diminuzione lievemente più contenuta, dovrebbe far seguito, per il 2021, un rimbalzo positivo del 7,7%, più marcato rispetto al +7,4% delle elaborazioni precedenti, ma non ancora sufficiente a recuperare i livelli di reddito perduti in questi mesi. Relativamente all’industria, la contrazione dovrebbe raggiungere il 14,4% (era attestata al 15,7% nelle elaborazioni di luglio); il manifatturiero dovrebbe poi registrare un andamento positivo nel 2021, con una crescita del 13,1% rispetto al +12,9% previsto in precedenza. —
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