Smontata la vecchia Spect in attesa del nuovo strumento
REGGIO EMILIA
La possibilità di vedere nitidamente l'interno del corpo umano tramite la tecnologia più avanzata ha enormemente potenziato la capacità diagnostica. Un ulteriore progresso in questa direzione è rappresentato dalla nuova Spect-Ct, di cui l'arcispedale Santa Maria Nuova sarà dotato probabilmente entro la fine di quest'anno. La precedente versione dello stesso macchinario, in funzione dal 2006, è stata smontata e rimossa nei giorni scorsi dal reparto di Medicina nucleare con un'operazione assai complessa. Dati il peso e le dimensioni assai rilevanti, è stato necessario l'intervento di uno staff specializzato, che dopo lo smontaggio ha fatto uscire i componenti con una gru aerea attraverso le superfici vetrate dell’ospedale. Così i locali sono stati sgomberati per fare posto alla nuova Spect-Ct, che sarà acquistata con i fondi che la fondazione Grade Onlus sta raccogliendo.
Spect è l'acronimo dell'inglese Single Photon Emission Computed Tomography. Significa tomografia ad emissione di fotone singolo ed è una tecnica tomografica della medicina nucleare che adopera una radiazione ionizzante, i raggi gamma, per fornire ai medici le immagini a tre dimensioni degli organi da visionare e curare. È molto utile, ad esempio, per studiare i tumori, le infezioni segnalate dai leucociti, le malattie della tiroide e delle ossa, la funzionalità del cuore, del cervello e degli altri organi interni.
«La comunità – spiega Roberto Abati, direttore generale di Grade – ha compreso l’importanza di progetti che hanno l’obiettivo di sostenere il sistema sanitario e migliorare il nostro ospedale, che è già ora un’eccellenza di livello nazionale. La raccolta fondi per la nuova Spect-Ct sta procedendo, ma ha bisogno di un’ulteriore spinta per riuscire ad acquisirla entro la fine di quest’anno. A questo strumento, del valore di oltre 700.000 euro, abbiamo voluto aggiungere, discutendone l’acquisto con General Electric, il quinto anello per la Pet inaugurata nel 2018, per ulteriori 100.000 euro. Un aggiornamento che la renderebbe la più avanzata in Italia». —
l.s.
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