Accoltella la sua ex sul treno Ora chiede lo sconto di pena
REGGIO EMILIA
Un anno fa, mentre era su un Frecciarossa per svolgere la sua mansione di inserviente, aveva inferto delle coltellate al collo, a una gamba e al torace alla sua ex, che aveva incrociato sul treno. Un tentano omicidio avvenuto in territorio reggiano sul treno ad alta velocità Torino-Roma partito dalla Mediopadana e diretto a Bologna, che aveva portato il 48enne calabrese Domenico Foti in carcere. Ieri Foti è comparso davanti al gup Dario De Luca, chiedendo tramite il suo avvocato Caterina Suraci (del foro di Reggio Calabria) il rito abbreviato, puntando sullo sconto di pena. Rito concesso dal giudice, che ha anche acconsentito alla costituzione di parte civile da parte della ditta Dussmann Service, azienda tedesca per la quale lavorava Foti, poi licenziato. La Dussmann ha chiesto un risarcimento di 3 milioni di euro. Sempre parte civile si è costituita la 42enne rimasta ferita (difesa dall’avvocato Andrea Gibin) e un 45enne parmigiano, intervenuto per salvare la donna, rimasto a sua volta ferito (difeso dall’avvocato Devis Panisi), che a loro volta hanno chiesto un risarcimento di cui non è stata svelata l’entità.
L’imputato, che aveva confessato l’aggressione, ha poi ribadito di avere un vuoto di memoria.
Laureato in architettura aveva trovato posto come addetto alle pulizie sui treni. Giudicato capace di intendere e di volere, dovrà rispondere di tentato omicidio nei confronti della ex e di lesioni nei confronti di Massimiliano Amato, ”eroe” che era intervenuto per interrompere quella folle aggressione, messa a segno con un coltello. La donna è una dipendente della Itinere, azienda del gruppo Elior che effettua i servizi di ristorazione a bordo, anche lei quindi lavoratrice sui treni ad alta velocità. Dopo averla incrociata, Foti l’ha aggredita, colpendola più volte con la lama. Il 45enne professionista di Parma, appena salito sul convoglio proprio alla fermata reggiana dell’Alta velocità, attirato dalle urla era intervenuto in difesa della donna, tentando di allontanare l’aggressore e venendo a sua volta raggiunto da una coltellata al braccio. Una vicenda che si avvia verso la sentenza, che potrebbe arrivare già a fine gennaio 2021. —
E.L.T.
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