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la telefonata dellA MINISTRA azzolina 

«Scuola, ingresso alle 9 solo in casi di criticità Non è il caso di Reggio»

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REGGIO EMILIA

L’orario scolastico non si tocca a meno di situazioni critiche e di particolare rischio. Lo ha assicurato ieri il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina telefonando alla Provincia di Reggio Emilia, dopo aver ricevuto la lettera del coordinamento dei 42 sindaci del territorio.

L’oggetto del confronto è avvenuto sul paragrafo del decreto in cui si parlava del possibile ingresso alle 9 delle scuole superiori e che, come spiegano il presidente della Provincia Giorgio Zanni e la vicepresidente con delega alla scuola Ilena Malavasi, «avrebbe comportato non pochi problemi per il mondo della scuola reggiana a partire dalla completa rivisitazione sia dell’orario scolastico che dei relativi piani dei trasporti». Nel tardo pomeriggio di ieri l’ufficio scolastico regionale prima e il Ministero dell’Istruzione poi hanno emanato le rispettive note ufficiali con cui è stato precisato che «non si dispone in maniera perentoria di modificare l’orario in assenza di dichiarati stati di criticità o di pericolo» e che dunque la disposizione normativa è da intendere come di carattere generale. «È stata una telefonata molto cordiale ed apprezzata – commenta Zanni – ringrazio il ministro per questa sua disponibilità e per aver colto, nel giro di poche ore, spirito e motivazioni di quanto abbiamo evidenziato in rappresentanza di tutti i sindaci della provincia».

Le scuole superiori potranno quindi organizzarsi in autonomia, di concerto con le istituzioni territoriali e con la Provincia, in base alle esigenze del proprio territorio. «Abbiamo già parlato – prosegue Malavasi – con il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale e tutti i dirigenti scolastici concordando di non cambiare il vigente orario scolastico, diventato definitivo soltanto in questi giorni. Un cambiamento in questo momento, in cui stiamo iniziando a raccogliere il lavoro fatto a livello di comunità, sarebbe stato deleterio per tutto il sistema reggiano e non solamente per gli studenti». Ieri, conclude Zanni, «è arrivata anche la disponibilità della Regione di potenziare ulteriormente i trasporti con la concessione di ulteriori pullman dopo il rafforzamento già messo in campo ad inizio anno scolastico con 590mila chilometri in più concessi al nostro territorio e 270 autobus aggiuntivi a livello regionale. È la dimostrazione, ancora una volta, di come l’azione condivisa di Provincia e Comuni possa portare a risultati importanti». —

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