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Farmacie prese d’assalto per i test sierologici Il sito Fcr regge un giorno

Martina Riccò
Farmacie prese d’assalto per i test sierologici Il sito Fcr regge un giorno

Troppe richieste, dopo due giorni sospesa la prenotazione degli appuntamenti Il presidente Capelli: «Ricominceremo a prenderle nel weekend. Non c’è fretta»

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REGGIO EMILIA

«In considerazione dell’elevato numero di richieste pervenute vi informiamo che le prenotazioni sono momentaneamente sospese, solo per qualche giorno, per consentirci di organizzare al meglio il servizio». La campagna di screening tramite test sierologico gratuito voluta dalla Regione per monitorare la popolazione scolastica (a Reggio Emilia si parla di 81mila studenti e rispettive famiglie) è iniziata lunedì, ma da martedì sera sul sito di Farmacie Comunali Riunite non è più possibile fissare un appuntamento.

Il motivo, scritto nel messaggio che compare quando si prova a prenotare e confermato dal presidente dell’azienda speciale, Andrea Capelli, è che il servizio è stato preso d’assalto. «Al momento della sospensione delle prenotazioni, cioè martedì sera, erano arrivate 4.500 richieste», spiega Capelli. Un segnale estremamente positivo, indice di un grande senso civico da parte della cittadinanza, ma che, nello stesso tempo, fa riflettere. «Le persone sono preoccupate – ragiona Capelli – ma bisogna ricordare che, intanto, un test sierologico non è un tampone, e poi questa campagna è nata per monitorare l’evolversi della situazione durante l’anno scolastico, durerà sei mesi, non c’è bisogno di correre tutti subito a prenotare un test. Anzi l’obiettivo è proprio il contrario».



Farmacie Comunali Riunite, che ha aderito da subito alla campagna di monitoraggio della Regione, sa già come riorganizzare il servizio. Da lunedì, oltre ad aggiungere tre farmacie (due nel capoluogo e una a Rubiera) alle otto già attrezzate per eseguire i test sierologici, «aumenteremo la capacità produttiva accorciando i tempi tra una prenotazione e l’altra». I primi giorni, afferma Capelli, sono serviti per capire l’interesse della popolazione, adesso è possibile ricalibrarsi.

«Martedì, in un solo giorno, sono arrivate 900 richieste – spiega – quindi abbiamo deciso di sospendere le prenotazioni, sia sul sito sia telefonicamente, per aumentare il ritmo e provare a smaltire le richieste. Non avrebbe avuto senso dare appuntamenti tra un mese, un mese e mezzo. Con tre farmacie in più e un intervallo più breve tra le prenotazioni raddoppieremo la nostra capacità, quindi sono sicuro che tra domani e sabato riapriremo alle prenotazioni».

La difficoltà principale delle farmacie, comunali ma anche delle private che hanno aderito alla campagna (circa il 60% di quelle presenti su territorio regionale), è dedicarsi ai test sierologici mantenendo invariati gli altri servizi: «C’è chi prenota visite o esami tramite il Cup, chi compra medicinali, chi chiede consigli – spiega Capelli – e con la stagione invernale, come dicono le statistiche, ci sarà ancora più affluenza... Questi primi giorni ci sono serviti per capire come regolarci. Per esempio abbiamo scoperto che per ogni prenotazione, in media, vengono eseguiti due test». La prenotazione, infatti, può anche essere unica per tutto il nucleo familiare: basta specificarlo nel momento della compilazione del modulo di prenotazione. In questo modo le famiglie numerose o con bambini piccoli potranno recarsi insieme in farmacia.



Con due milioni di test sierologici a disposizione, la campagna della Regione Emilia Romagna è la prima in Italia completamente dedicata agli studenti di ogni ordine e grado (tra gli 0 e i 18 anni e maggiorenni, se iscritti alle superiori), familiari conviventi (tra cui genitori, nonni, fratelli e sorelle di alunni, sempre fino alla scuola secondaria superiore), e agli universitari, purché assistiti in Emilia-Romagna.

Si tratta di una massiccia indagine epidemiologica con cui la Regione rafforza l’attività di prevenzione e controllo contro il Coronavirus, resa possibile grazie all’accordo siglato con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private. Con una stima prevista di almeno 400.000 test nel primo mese, l’Emilia-Romagna è pronta a investire in questo progetto in maniera significativa: ogni sierologico eseguito in farmacia, infatti, costa al Servizio sanitario 16,76 euro, tra costo del test e dei dispositivi, ma per il cittadino è tutto gratuito.



«Le farmacie, pubbliche e private, che hanno risposto alla chiamata della Regione – commenta Giuseppe Delfini, presidente FederFarma Reggio Emilia – hanno dimostrato un grande senso di responsabilità. I farmacisti, infatti, non devono solo impegnarsi nell’esecuzione dei test e nella lettura dell’esito, ma devono anche svolgere un importante lavoro di segreteria: prendere le prenotazioni, far compilare i moduli, dare spiegazioni, informare... Sembrano banalità, ma soprattutto nelle farmacie piccole si è deciso di eseguire i test negli orari e giorni di chiusura per riuscire a fare tutto senza smettere di seguire con attenzione gli altri clienti. Non è un sacrificio indifferente, ma siamo contenti di poter dare una mano».

È però importante ricordare che il test sierologico non sostituisce il tampone: «Il test sierologico – sottolinea Capelli – rivela la presenza di anticorpi, ma la presenza di anticorpi non significa avere il virus. Questa campagna di monitoraggio, che durerà fino a giugno, quindi non c’è bisogno di accalcarsi nelle farmacie, è solo un pezzo del puzzle: i tasselli più importanti restano la prevenzione e il rispetto delle regole anticontagio». —



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