Il ministro scrive al Fit Village «Non vogliamo chiudere»
L’appello del responsabile commerciale della struttura raggiunge Roma Ieri la rassicurazione: «Capiamo gli sforzi fatti durante e dopo il lockdown»
REGGIO EMILIA
«Il ministro Spadafora ha ben chiari tutti i vostri sacrifici fatti per la riapertura successiva al lockdown e anche quelli fatti per le difficoltà di tenere attive aziende in un periodo di difficoltà economica come questo. Ed è per questo che è sua intenzione di adoperarsi affinché non sia necessaria una nuova chiusura».
È con questa lettera, fresca di ieri mattina, che la segreteria del ministero per le politiche giovanili e lo sport ha voluto tranquillizzare Diego Bigliardi, responsabile commerciale e socio del Fit Village, e con lui tutti i gestori delle palestre che stanno rispettando norme e protocolli anticontagio.
«Chiediamo di non generalizzare e di far sì che le attività che svolgono il proprio lavoro nel totale rispetto delle norme igienico-sanitarie previste dalla legge possano continuare ad operare nel loro settore di competenza senza distinzioni e categorie», aveva chiesto Bigliardi dopo il discorso del presidente del consiglio Giuseppe Conte, che si era preso una settimana di tempo per decidere il destino di palestre, piscine e centri sportivi.
E immediata è arrivata la risposta del segretario del ministro Vincenzo Spadafora per le politiche giovanili e sport, che fa ben sperare.
D’altra parte fin dal 25 maggio, giorno della riapertura delle palestre, le strutture sportive come il Fit Village si erano organizzate per avere percorsi di entrata ed uscita separati (per evitare incroci di flussi), distanziamento dei macchinari, dispenser di igienizzante sia per mani che per attrezzi e dispenser per carta, oltre che indicazioni e cartelli con le regole e i protocolli da seguire, misurazione della febbre in entrata, disposizioni di stanze anti-covid, segnaletica e aumento del personale per garantire più controllo e una corretta e continuativa igienizzazione della struttura.
«Il lockdown e l’emergenza sanitaria hanno colpito duramente la palestra – aveva spiegato Bigliardi nel suo accorato appello, rivelando che nei primi mesi dalla riapertura al Fit Village è stato registrato un fatturato dimezzato rispetto agli stessi mesi del 2019 – ma grazie all’impegno, la dedizione e la passione dell’intero staff e di tutti i 60 collaboratori stavamo assistendo a un piccolo miglioramento che ci avrebbe permesso di coprire i costi e restare a galla. All’alba dell’ultimo decreto e soprattutto in vista di una nuova ipotetica chiusura – aveva detto – sentiamo di nuovo tremare il terreno sotto i piedi».
Ma ieri la risposta del ministero dello sport ha fatto tornare il sorriso a tutti. «Lo sport – sostiene Diego Bigliardi, e non solo lui – è vita e benessere, e in un momento di crisi sanitaria come questo, se praticato in sicurezza, aiuta il nostro sistema immunitario a fronteggiare molte patologie e a mantenerci in una condizione mentale e psicologica forte».
La pensano così anche gli iscritti al Fit Village. A testimoniarlo, sotto la risposta del segretario del ministro Vincenzo Spadafora pubblicata sul profilo Facebook della palestra, una pioggia di “like”, cuoricini e frasi di incoraggiamento: «Bravissimi!», «Forza!». —
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