Investito dopo la lite, denunciato un ventenne
L’accusa: lesioni aggravate, omissione di soccorso e guida senza patente. Pierciante torna a casa: «Grazie a tutti»
SANT’ILARIO
È stato denunciato dai carabinieri il 20enne che sabato scorso aveva preso a pugni e poi investito con l’auto l’ex carabiniere Rocco Pierciante. Ora ha un nome e cognome, il giovane che sabato scorso, a Calerno, all’esterno del bar Anna, ha aggredito il 55enne Pierciante, ex militare, rimasto vittima di un’aggressione feroce da parte del 20enne che prima gli ha dato due pugni per poi trascinarlo e investirlo in retromarcia in mezzo alla via Emilia. L’episodio ha indignato gli abitanti di Calerno, che già da tempo segnalavano il problema della microcriminalità. Una cinquantina di persone, in segno di protesta, è scesa in strada, sabato, manifestando davanti al bar fino a tardi sera.
L’aggressione è nata da una lite nel bar Anna presto degenerata per futili motivi e poi è culminata con l’investimento del 55enne, “colpevole” solo di aver cercato di raggiungere il giovane per chiarire la questione. Ma il ventenne non ha sentito ragioni; l’ha picchiato, trascinato e infine investito con la macchina: le ruote sono passate sugli arti inferiori e superiori. Una violenza impressionantente che ha fatto finire Pieraciante all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio in codice rosso e con una prognosi di 28 giorni per frattura alla mano destra, ematoma alla gamba destra, polpaccio e tallone, incrinazione di quattro costole e un ematoma all’orecchio destro provocato dal pugno. Le indagini dei carabinieri sono partite subito anche grazie alle numerose segnalazioni, oltre che al riconoscimento dell’autore da parte del 55enne. Una mano agli investigatori santiliaresi è arrivata anche dalle telecamere di sorveglianza esterne al bar, che hanno parzialmente ripreso la scena.
I carabinieri, oltre a identificare il ventenne, hanno scoperto che non poteva guidare, non avendo la patente. Chiuse le indagini in pochi giorni, i carabinieri hanno denunciato alla Procura il giovane, residente a Guastalla, per lesioni personali aggravate, omissione di soccorso e guida senza patente. Intanto Rocco Pierciante ieri pomeriggio è stato dimesso dall’ospedale. Commosso, ha mandato un messaggio di ringraziamento a tutti: «Ai medici e infermieri del reparto medicina d’urgenza dell’ospedale Santa Maria, ai titolari della profumeria, della lavanderia e del bar Anna che sono stati i primi ad uscire per darmi aiuto. Ai carabinieri per le indagini e al sindaco Perucchetti per l’interessamento continuo nei miei confronti. Ora – conclude – sono felicissimo di poter abbracciare la mia famiglia». —
Daniela Aliu
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