«Serve un avvocato nell’ufficio legale non il sottosegretario»
REGGIO EMILIA
«Ancora una volta qualcosa non torna sull’amministrazione comunale, qualcosa ancora sulla nomina dei dirigenti. In questo caso tuttavia si tratta di una mancata nomina».
A dirlo sono i pentastellati Paola Soragni, Gianni Bertucci e Fabrizio Aguzzoli.
«L’ufficio legale del Comune di Reggio Emilia – sottolineano – in violazione della normativa che tutela l’indipendenza e l’autonomia dell’avvocatura, non è più diretto da un legale, dall’uscita dal campo di gioco dell’avvocato Gnoni, ma dal sottosegretario comunale. Più esattamente, l’art. 23 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, recante Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense, al comma 2 prevede, con riferimento agli uffici legali interni alle Amministrazioni pubbliche e per quanto di interesse, che “…la responsabilità dell’ufficio è affidata ad un avvocato iscritto nell’elenco speciale che esercita i suoi poteri in conformità con i principi della legge professionale”. Così, continuano gli esponenti del M5S, si è espressa la sentenza del Tar Milano, n. 486 del 16 febbraio 2015, che a sua volta ha richiamato l’orientamento della giurisprudenza amministrativa che ritiene necessaria la netta separazione dell’Ufficio da tutto l’apparato amministrativo dell’Amministrazione e l’illegittimità della sua sottoposizione al segretario comunale in quanto vertice della struttura amministrativa (Tar Sardegna, Sez. II, 14 gennaio 2008 n. 7)». Al contrario nel nostro Comune, «con un gioco di parole, l’ufficio legale non è gestito secondo la legge».
«Ecco perché noi consiglieri del Movimento 5 Stelle – questa la conclusione di Soragni, Bertucci e Aguzzoli – abbiamo depositato una mozione con la quale chiediamo di nominare nel minor tempo possibile un avvocato a dirigere l’ufficio legale del Comune». —
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