Gazzetta di Reggio

Reggio

cadelbosco sopra 

Blitz all’alba in via Gabella trovati clandestini e droga

M.F.

Venti carabinieri e unità cinofile in azione negli immobili dove morì una 21enne Denunciato il proprietario. I carabinieri hanno chiesto il sequesto dell’edificio

3 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA

Una ventina di carabinieri in forza alle stazioni di Cadelbosco Sopra, Novellara, Boretto e dei nuclei operativo e radiomobile della Compagnia di Guastalla, supportati da unità cinofile della polizia provinciale di Reggio Emilia, all’alba di mercoledì hanno passato al setaccio la zona di via Gabella, da tempo al centro delle cronache e delle proteste dei residenti, oltre che di interventi specifici dell’amministrazione locale.

I carabinieri della Compagnia di Guastalla hanno coordinato l’intervento che ha portato alla denuncia del proprietario di un immobile con all’interno due unità abitative, un cittadino albanese di 38 anni residente a Reggio Emilia, che affittava a clandestini, e al sequestro di droga e all’individuazione di 5 clandestini. Per l’edificio al centro dei controlli – nel quale l’inverno scorso era morta una giovane marocchina di 21 anni a causa delle esalazioni di monossido di carbonio da un braciere di fortuna – è stato richiesto il sequestrato.

La situazione di degrado dovuta agli occupanti dei due edifici di via Gabella era stata varie volte segnalata dai residenti; il sindaco Luigi Bellaria ha anche emesso un’ordinanza che imponeva il ripristino della legalità. Ma tutto era stato inutile.

La questione, peraltro, è stata recentemente anche al centro di una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Reggio Emilia. Con il blitz è stata controllata l’intera area con particolare riguardo ai due immobile. Nel mirino dei carabinieri, pusher, sbandati, vandali, clandestini e ubriachi che “presidiano” in maniera sempre più costante questa zona incidendo sempre più negativamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini.

L’attività di controllo di via Gabella ha visto i carabinieri sequestrare una decina di grammi di hascisc detenuti per uso personale non terapeutico da tre persone (una 54enne reggiana e due fratelli albanesi di 22 e 38 anni) che sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.

Una decina di pregiudicati sono stati invece controllati nella zona: per i non residenti i carabinieri stanno vagliando di avanzare proposte per il foglio di via obbligatorio da Cadelbosco Sopra. Cinque cittadini extracomunitari nordafricani clandestini sono stati rintracciati all’interno degli immobili oggetto dei controlli (tre marocchini di 38, 21 e 28 anni e due tunisini di 28 e 45 anni): denunciati per soggiorno illegale in Italia sono stati condotti in ufficio e avviati per le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Infine il cittadino albanese 38enne residente a Reggio Emilia e proprietario dell’ immobile con le due unità abitative controllate è stato denunciato alla Procura reggiana per aver affittato a cittadini clandestini i quali, come emerso dai controlli corrispondevano all’albanese il canone d’affitto in nero.

I carabinieri hanno poi inoltrato la richiesta di sequestro per la successiva confisca dell’immobile. I controlli in via Gabella, assicurano i carabinieri, verranno reiterati in maniera costante, anche nei prossimi mesi, per cercare di recidere il cordone ombelicale che lega la criminalità e a questa zona del Comune di Cadelbosco Sopra. —

M.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google