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È morto il geometra Antonio Pantani vera anima di “Stana”

Adriano Arati
È morto il geometra Antonio Pantani vera anima di “Stana”

Aveva 74 anni. Oggi l’addio nella chiesa parrocchiale Il sindaco Borghi: «Appassionato del suo paese» 

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CARPINETI. Esperto di costruzioni, di terreni, di storia locale, appassionato riferimento per tanti abitanti. Era una delle persone più note di Carpineti, il 74enne geometra Antonio Pantani detto Marino, morto nel pomeriggio di giovedì 22 ottobre all’ospedale di Parma dove si trovava ricoverato da quasi due settimane.

All’inizio del mese, Pantani era stato colpito da un gravissimo malore a livello cerebrale che aveva ridotto al minimo le sue funzioni; dopo qualche giorno in cui sembravano esserci flebili speranze le sue condizioni sono nuovamente peggiorate: l’organismo ormai debilitato non ha retto e giovedì è morto.

Pantani, che viveva in un bellissima corte restaurata nei decenni nel centro di Carpineti, proveniva da una storica famiglia originaria della zona di Valestra, territorio con cui ha sempre mantenuto un legame molto intenso, tanto da voler costruire una villa a Montelago. Lascia la figlia Daniela, il genero Massimo, i nipotini Matilde e Mattia, i fratelli e le sorelle.

Il funerale si svolgerà oggi, alle 10, nella chiesa parrocchiale carpinetana. Al termine, il corteo proseguirà per il cimitero di San Prospero, dove la salma verrà sepolta a fianco a quello della moglie Mafalda, storica negoziante locale. L’attività di merceria e vendita di capi di abbigliamento è portata avanti dalla figlia Daniela nella sede recuperata da Pantani al lato della corte e dell’ufficio in cui il 74enne ha lavorato sino all’ultimo.

Pantani non è stato solo un professionista richiesto e un consulente tecnico del tribunale reggiano, ma anche uno degli animatori della cultura locale.

Negli ultimi quindici anni era impegnato a tempo pieno con l’associazione culturale Stana, nata nel 1999. Pantani, assieme ad altri abitanti, si era fatto carico di tenere viva la realtà della zona, proponendo cicli di iniziative di vario genere, dai concerti alle presentazioni letterarie sino ad esposizioni e gite fuori porta.

In molti casi, Pantani aveva messo a disposizione di Stana anche le aree cortilive della propria residenza carpinetana, come sede per gli eventi. Il “geometra”, senza aggiungere il cognome, come tanti lo chiamavano a Carpineti e a Valestra, era una «persona fortemente radicata e appassionata al proprio Paese che ha vissuto e conosciuto intensamente, nel corso degli anni lo abbiamo visto impegnato su più fronti», ricorda il sindaco Tiziano Borghi. «Curioso e interessato alle vicende storiche e politiche di Carpineti egli ha ricoperto con passione, convinzione e straordinaria motivazione il ruolo di presidente di Stana», aggiunge il primo cittadino. E racconta: «Professionista molto stimato. Nel suo studio carpinetano di via dell’Amorotto si sono via via qualificati molti giovani che ha saputo formare con l’acume di una lunga e solida esperienza». —

Adriano Arati. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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