Gazzetta di Reggio

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Il presidente Quintavalli e il socio salerno 

«I calciatori stanno bene ma temono per le famiglie»

Nicolò Valli

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Nicolò Valli / REGGIO EMILIA

«Questa è la dimostrazione che nonostante la nostra accortezza questo virus può essere contratto in qualsiasi momento. Sapevamo che prima o poi poteva succedere ed eravamo dunque preparati: a fare la differenza ora sarà la nostra capacità di reagire a questo momento difficile».

Il presidente della Reggiana Luca Quintavalli commenta così la notizia dei casi di positività facendo trasparire quell’ottimismo che da sempre lo caratterizza: «I ragazzi stanno tutti bene e non ci sono pericoli a livello di salute-continua- chiaramente ora dovremo attenerci al protocollo che impone l’isolamento per i positivi: li ho chiamati uno per uno per sincerarmi delle loro condizioni facendo capire che per qualsiasi necessità siamo a disposizione. Sappiamo che la curva dei contagi sta crescendo e disputare un campionato a livello nazionale impone delle trasferte con viaggi come quello in pullman ad Ascoli, che possono aver contribuito a diffondere il virus».

Il presidente granata indica la rotta: «Anche prima di disputare i playoff avevo ribadito che era fondamentale rimanere uniti ed è quello che dobbiamo continuare a fare. Abbiamo sempre espresso la volontà di giocare ma prima viene la salute: per sabato si va verso il rinvio- chiude Quintavalli- mentre per la prossima dovremo fare di necessità virtù provando a recuperare più giocatori possibili».

Pensiero condiviso anche dal socio Carmelo Salerno: «Purtroppo collezioniamo record con questa pandemia- afferma- nella scorsa stagione abbiamo avuto uno dei primi calciatori contagiati (il difensore Alessandro Favalli, ndr), mentre ora siamo la prima squadra ad avere 11 giocatori out. Ho parlato personalmente con il mister e la squadra, e più che a livello personale sono preoccupati per i familiari a casa. Io stesso ho fatto il tampone, che ha però dato esito negativo». L’architetto illustra poi il programma dei prossimi giorni, con uno scenario non certo positivo: «Ho sentito anche il presidente di Lega Balata ed è dispiaciuto per la situazione: abbiamo fatto richiesta di rinvio per la gara di sabato. Dobbiamo però capire cosa accadrà per il match con la Salernitana, in programma sabato 31 ottobre: la Lega infatti dispone per una sola volta il rinvio, quindi se non si negativizzano altri giocatori rischiamo di perdere a tavolino. Nel frattempo l’attività è sospesa e sabato faremo un altro giro di tamponi. Se tutto va bene riprendiamo lunedì, senza dimenticare che abbiamo 5 positivi nello staff tecnico: anche a livello di allenamenti non so dunque come faremo...». La regolarità dei tornei, avanti di questo passo, non è più garantita: «I campionati così sono falsati, anche se proveranno ad andare avanti: se dovessimo tornare ad un altro lockdown- chiude Salerno- il mondo del calcio andrebbe infatti in grossa difficoltà da un punto di vista economico». —

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