Ottanta casi in due settimane «A Castelnovo Sotto c’è paura»
castelnovo sotto
Ottanta casi in due settimane su una popolazione residente di circa 8.500 persone. Non accenna ad arrestarsi l’aumento di contagi nel piccolo comune reggiano e, dopo i 16 nuovi contagiati di mercoledì, ieri si sono registrati altri nove tamponi positivi.
Una situazione che ha già portato ad alcuni provvedimenti in paese, come la chiusura del centro ricreativo e del bocciodromo, potenziali luoghi di diffusione del virus, oltre alla sospensione di alcune iniziative.
Resta però alta la paura tra i castelnovesi, come conferma lo stesso sindaco Francesco Monica: «Il clima è di preoccupazione, i dati sono sotto gli occhi di tutti e la popolazione si rende conto di quale sia la situazione. Bisogna mantenere alta la guardia e da questo punto di vista i cittadini stanno rispondendo bene, è fondamentale rispettare le poche regole utili a contrastare il diffondersi del Covid».
In queste ore, prosegue Monica, «sono ancora più disponibile nel rispondere a tutti. Non si deve creare il panico ma quel giusto timore che porta tutti a stare più attenti». Non sono in programma, invece, ulteriori strette sulla vita sociale del paese: «Non siamo un paese in cui c’è una movida tale da poter dire che nel nostro centro cittadino si creino situazioni a rischio. Nei prossimi giorni, se i carabinieri durante i controlli notturni dovessero trovare assembramenti, valuteremo come agire ma per adesso non sono previsti provvedimenti restrittivi. Siamo una comunità che vive di negozi di vicinato, centri commerciali, scuole, piccoli luoghi di ritrovo».
La crescita dei casi, conclude il sindaco, è dovuta a un ampio giro di tracciamenti e tamponi effettuati dall’Ausl: «Non mi ero illuso che dopo i numero di mercoledì si potesse arrivare a zero, dobbiamo tenere alta la guardia». —
l. g.
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