Soffocata nel sonno dalle esalazioni di un braciere
Il viaggio di speranza di Khadija Abid è terminato in tragedia. La ragazza di 21 anni, è morta nel sonno il 28 gennaio scorso, mentre era accanto al suo ragazzo di 25 anni, anche lui rimasto intossicato e sottoposto a camera iperbarica a Fidenza. Lui ed Abid erano arrivati a Reggio Emilia dalla Francia, forse con l’intenzione di crearsi qui una nuova vita. Si sono sistemati nell’edificio di via Gabella 21. I familiari dissero che era la prima notte. «Quei ragazzi sono qui da diversi giorni – affermarono invece i vicini di casa – Anche la zia, alla quale il 25enne ha chiesto aiuto nell’immediato e che dice di essere venuta qui la prima volta il giorno della tragedia, l’abbiamo vista qui da almeno dieci giorni». Tra i residenti la convinzione, in quei giorni e successivamente che «via Gabella sia diventata la via dell’abbandono».
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