Nella nuova ala saranno trasferite alcune classi dell’Istituto Peri
Grazie a questi locali più facile dare una migliore continuità all’insegnamento da remoto e in presenza
REGGIO EMILIA
A ospitare da quattro a sette classi (a seconda di come si chiuderanno le iscrizioni del nuovo anno scolastico) dell’Istituto Superiore di studi Musicali Peri-Merulo sarà l’ala sud di Palazzo da Mosto, ovvero la parte dello stabile che è stata ultimata solo nel 2019 assieme ai lavori nel cortile di pertinenza di Palazzo delle Ancelle.
Si tratta di un trasferimento e di una soluzione che era fortemente attesa dal nostro Conservatorio che in base alle norme applicate in questa fase di emergenza sanitaria dovute al Covid non può più utilizzare le aule poste al piano terra della attuale sede principale, che peraltro si trova a pochi metri di distanza da Palazzo da Mosto.
«I nuovi spazi in questo splendido palazzo per noi sono un toccasana», ha esordito il direttore dell’Istituto Musicale Peri-Merulo, Marco Fiorini, nel ringraziare il presidente della Fondazione Manodori Romano Sassatelli per quello che ha definito «un ulteriore fattivo sostegno da parte della Fondazione stessa, che ringraziamo anche per il consolidato contributo annuale ai nostri progetti. I nuovi locali messi a nostra disposizione ci permettono si svolgere ora in assoluta sicurezza le lezioni collettive dei nostri studenti che possono così godere di spazi ampi, meglio organizzati e più belli».
Il direttore Fiorini ha sottolineato come pur già applicando la didattica mista, «se è possibile tenere lezioni teoriche a distanza, altrettanto non è possibile per le parte pratica. Non esiste a oggi una piattaforma in grado di riprodurre fedelmente il suono che è parte fondamentale dell’insegnamento e i nuovi locali ci consentiranno di dare miglior continuità all’insegnamento da remoto e in presenza».
Da ultimo il direttore ha sottolineato la crescita registrata in questi anni dall’istituto Peri-Merulo. «Lo sviluppo, in particolare nella fascia universitaria dell’Alta Formazione musicale – ha spiegato – richiedeva anche prima dell’emergenza un adeguamento strutturale per consentirci di svolgere al meglio la nostra attività formativa. La Fondazione Manodori, che ci affianca e da sempre condivide i nostri intenti, ha accolto la nostra richiesta consentendoci di svolgere al meglio il nuovo anno di attività che inizierà il 2 novembre». —
R.F.
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