Un luogo di incontro per minorenni a rischio emarginazione sociale
In via Veneri c’è Millennials aperto tutti i pomeriggi Offrirà percorsi di crescita e di inserimento con approccio multiculturale
REGGIO EMILIA
Da lunedì vi sarà un nuovo spazio di ascolto e di accoglienza, in città, per preadolescenti e adolescenti italiani e stranieri dagli 11 ai 17 anni a forte rischio di marginalità sociale, dispersione scolastica e fallimento formativo.
Lunedì inizieranno le attività del Centro educativo “Millennials”, collocato in via Veneri 94 e gestito dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo in partnership con la coop sociale Progetto Crescere, entrambe associate a Confcooperative e al Consorzio Oscar Romero, assegnatario del contratto di servizio stipulato tra Comune capoluogo, Asp Reggio Emilia e Fcr.
Con la sua presenza, i suoi servizi e un’apertura pomeridiana quotidiana dal lunedì al venerdì, il Centro andrà ad affiancare minori e famiglie nei compiti evolutivi di sviluppo che si trovano ad affrontare.
«Millennials – spiega Luigi Codeluppi, presidente della Dimora d’Abramo – opererà su tre grandi aree: accoglienza pomeridiana in ambiente tutelato per sviluppare la costruzione di percorsi educativi individuali di cui i minori accolti siano protagonisti attivi; sostegno didattico ed educativo mirato al percorso scolastico e al riconoscimento e sviluppo di competenze; accompagnamento socio-educativo del minorenne e della famiglia alle relazioni con i contesti di vita territoriale».
«Ad ogni ragazzo – prosegue Codeluppi – è assicurato un progetto originale e personalizzato, costruito e condiviso con i principali attori in campo (i ragazzi, le famiglie, i Servizi sociali, l’Ausl) e poi realizzato con l’apporto di scuole, diverse agenzie educative e sociali del territorio, figure specialistiche e altri partner. In questo – la Dimora d’Abramo, con l’approccio interculturale che la contraddistingue, metterà in campo le competenze di accoglienza e di sostegno educativo a minorenni e famiglie maturate negli anni e collaborerà con la cooperativa Progetto Crescere, impegnata da anni nell’ambito di servizi educativi e sanitari con particolare attenzione alle difficoltà dell’apprendimento dei ragazzi».
Il percorso verrà costruito partendo dalla segnalazione del Servizio Sociale Territoriale; i successivi incontri con il ragazzo serviranno a costruire una prima mappa dei fattori di rischio e delle risorse individuali espresse. «Orientato da queste prime e fondamentali valutazioni – spiega il presidente – verrà costruito e proposto un “patto educativo” che sarà poi firmato da tutte le parti, terrà conto delle differenti ragioni degli attori in causa (educatore, famiglia, servizio sociale, minore, ecc.) e permetterà di condividere gli obiettivi sui quali lavorare nei mesi successivi». “Millennials” offrirà accoglienza settimanale a 25 ragazzi (mai in contemporanea, alla luce delle norme anti-Covid) dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 18.30. —
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