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Alla veglia missionaria il diacono è contagiato Allarme per il Vescovo ma il test è negativo

Luigi vinceti

La pandemia sfiora questa settimana anche la curia reggiana  Camisasca costretto a disertare precauzionalmente due incontri 

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in curia

Luigi vinceti

La pandemia ha sfiorato la curia reggiana. Il Covid ha infatti raggiunto un diacono schivando però fortunatamente il vescovo Massimo Camisasca. Il quale, per precauzione, ha comunque eseguito un tampone che ha confermato la sua negatività.

In vista del controllo Camisasca ha naturalmente annullato tutti gli impegni che aveva precedentemente assunto e solo da questa settimana potrà rispettare nuovamente gli appuntamenti che aveva programmato e fra i quali figura anche l’ingresso ufficiale di un nuovo sacerdote in una parrocchia della Bassa.

Il timore che potesse essere stato contagiato è affiorato lo scorso sabato 17 ottobre dopo che il Vescovo aveva preso parte alla cerimonia celebrata a Pieve Modolena e dedicata a una veglia missionaria. In quella occasione era salito all’altare anche il diacono Simone Lusuardi, di Campagnola, che ha partecipato alla funzione religiosa. Purtroppo, qualche giorno dopo, proprio Lusuardi ha avvertito alcuni sintomi e, per precauzione, ha compiuto i controlli sanitari dai quali è purtroppo emersa la condizione di positività quasi asintomatica, senza visibili conseguenze. Dunque nulla di grave, ma è immediatamente scattato l’allarme con la doverosa segnalazione a tutti coloro che gli erano stati vicini durante quella giornata di festa celebrata in omaggio ai religiosi che operano nelle lontane terre di missione. La comunicazione ha raggiunto anche il vescovado e ha fatto scattare il sistema d’allarme accompagnato dal suggerimento dell’inizio di un periodo di quarantena da parte di tutti coloro che avevano affiancato il religioso infettato. Una cautela che ha subito indotto il Vescovo a disertare l’appuntamento di venerdì sera (quando è stato sostituito da don Alberto Nicelli) programmato per l’insediamento di don Giovanni Rossi nella chiesa di Roteglia quale parroco dell’unità pastorale Madonna di Campiano. Una analoga decisione è stata assunta per gli incontri in calendario ieri quando don Lorenzo Zamboni ha preso in custodia, a Villa Sesso, l’unità pastorale Sant’Oscar Romero e don Carlo Menozzi, con don Patrik Valena, è andato alla guida dell’unità pastorale di Sassuolo. La duplice assenza del Vescovo è apparsa decisamente inconsueta e ha fatto scattare l’allarme accendendo la curiosità. Camisasca, nel frattempo, si è recato personalmente al Santa Maria e ha raggiunto in auto la postazione di “drive in” collocata al piano terra, per sottoporsi al controllo.

La suspance dell’attesa è stata fortunatamente breve e poche ore dopo è stato ufficialmente decretato l’auspicato esito negativo. Ciò ha naturalmente tranquillizzato sia il vescovo sia quanti lo avevano accompagnato nelle giornate precedenti e gli ha consentito di rimettere in calendario tutti gli impegni che ora potrà puntualmente rispettare. —

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