Appello dopo l’incidente: «Chi ha visto, parli»
Poviglio, lo lancia la moglie di un 40enne che ha perso un braccio dopo l’incidente in moto a settembre ed è ancora ricoverato
POVIGLIO. «Mio marito non ricorda nulla dell’incidente ed è per questo che, assieme a lui, lancio un appello agli automobilisti di passaggio che si sono fermati, quel pomeriggio, e hanno chiamato i soccorsi, per sapere se hanno visto qualcosa. Dobbiamo capire come sia potuto accadere». Fortuna, è una domma di poco più di 30 anni, casalinga, madre di due bambine di 8 e 6 anni, che dal 9 settembre scorso, data dell’incidente in moto del marito, 40 anni, giardiniere presso la cooperativa Bettolino di Reggiolo, divide la sua vita tra l’ospedale - prima il Maggiore di Parma, ora l’ospedale di Guastalla e le figlie piccole.
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Il marito, verso le 19 del 9 settembre, mentre rientrava a casa, a Poviglio, dal lavoro sulla sua Yamaha 125 ha perso il controllo delle moto e si è schiantato contro il parapetto in cemento di un ponticello lungo la provinciale 81 che nel tratto di Gualtieri prende il nome di via Fangaglia. La moto, per l’impatto, è stata scaraventata in un canale e con essa chi la guidava. Terribili le conseguenze: al giardiniere i medici del Maggiore, dove è arrivato a bordo dell’elisoccorso, hanno dovuto amputare il braccio sinistro per le gravissime lesioni riportate. Nelle lunghe settimane trascorse nel reparto di Rianimazione è stato sottoposto a due differenti interventi ai femori e il 22 ottobre scorso, finalmente, dopo che aveva ripreso conoscenza, è stato dichiarato fuori pericolo.
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«Ma ne avrà ancora per tanti mesi – continua Fortuna – perché altri interventi chirurgici ci aspettano per rimettere in sesto la ventina di fratture che ha riportato e poi inizierà una lunga riabilitazione». La vita di una famiglia intera è stata stravolta. Per questo Fortuna e il marito – che non ricorda nulla di quei momenti – si sono decisi a chiedere aiuto a chi può aver assistito all’incidente. Per farlo si sono rivolti a una società infortunistica con sede centrale a Mestre, la “3A Valore spa”, i cui tecnici hanno compiuto un sopralluogo lungo il tratto dell’incidente. «Si tratta – spiega Fortuna – di una strada pericolosa, con il manto stradale rovinato, piena di buche e di dossi che deve essere assolutamente rimessa a posto». Un’altra eventualità da scartare è che «il motociclista – spiegano i legali di 3A –possa essere stato urtato, anche inavvertitamente, da un mezzo di passaggio che può aver provocato la sbandata». Quando la prognosi sarà sciolta, Fortuna e il marito potranno chiedere più dettagli sulla ricostruzione dell’incidente compiuta dai carabinieri di Guastalla e di Poviglio, intervenuti sul posto. Ma per capire, ora c’è bisogno dell’aiuto di chi ha visto. «Chi fosse disponibile – conclude Fortuna – può chiamare il numero verde della 3A, 800090210».
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