Gazzetta di Reggio

Reggio

l’edificio sacro 

Eretto a metà ’800 conservando elementi del ’700

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La chiesa di Santa Maria Assunta in Reggiolo venne edificata tra 1855 e il 1858 dall’architetto modenese Cesare Costa (autore del Teatro Municipale di Reggio, poi “Valli”) con il consenso di monsignor Pietro Rota, vescovo di Guastalla, sull’area di una precedente costruzione, di minori dimensioni. Così narra Francesco Fava, studioso reggiolese, che presto presenterà un volume dedicato alla chiesa di Santa Maria Assunta. «L’attuale edificio venne inaugurato e benedetto il 5 dicembre 1858 dall’arciprete di Reggiolo don Ferdinando Motta, reggiolese. Dalla demolizione della chiesa precedente vennero conservati due elementi settecenteschi quali la cappella della Beata Vergine delle Grazie, a sinistra, eretta per ospitare un dipinto raffigurante la Madonna e i santi Rocco e Antonio Abate, rivelatosi miracoloso, li trasferito dalla sede originaria di fronte alla rocca, e il campanile realizzato tra il 1700 e il 1780. Per tale ragione il Costa optò per compromesso tra la pianta a croce greca e quella a croce latina» racconta Fava. Nel 2012, dopo le scosse del 20 e in particolare dopo quella del 29 maggio, la chiesa subì importanti danni alle volte e alla struttura. Tanto che da allora è rimast a chiusa.

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