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«Il bonus al personale sanitario per molti rischia di svanire»

E.L.T.
«Il bonus al personale sanitario per molti rischia di svanire»

L’Ausl informa della decurtazione oraria per chi non ha prestazioni aggiuntive  Zaccarelli (Nursind): «C’è stata poca chiarezza, quell’accordo non va bene»

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REGGIO EMILIA

«Gli infermieri e il personale sociosanitario sono arrabbiati e delusi, si sentono presi in giro. Vedere le loro fatiche vanificate è umiliante». A parlare è Gianluca Zaccarelli, segretario provinciale per Parma e Reggio Emilia del Nursind, sindacato degli infermieri che non ha sottoscritto l’accordo sul bonus di mille euro riconosciuto dalla Regione ai dipendenti del sistema sanitario. Un bonus erogato con un “escamotage” – il riconoscimento di una prestazione aggiuntiva, ad esempio saltare il giorno di riposo – che non tutti hanno però marcato a cartellino, vedendosi ora scalare dalla busta paga la prima tranche di 8 ore di prestazione aggiuntiva, che vale 400 euro. Eventualità giunta in queste ore ai lavoratori del sistema sanitario reggiano con una comunicazione dell’Ausl sulla «Decurtazione oraria prestazioni aggiuntive per le somme erogate al personale impegnato nell’emergenza Covid19». Con questa la Regione «comunica che nel mese di ottobre 2020 si procederà alla decurtazione a cartellino delle ore corrispondenti a quanto previsto negli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali del personale del comparto e della Dirigenza Sanitaria a fronte delle quali sono state erogate somme per prestazioni aggiuntive». Cioè chi non ha segnato la prestazione aggiuntiva, si vede scalare i soldi. Fatto compreso nell’accordo, ma che molti lavoratori forse non avevano recepito, rischiando ora di veder sfumare il bonus. «L’eccedenza, corrispondente alle ore, potrà essere maturata anche in corso dell’anno, ovvero entro il 31-12-2020, come previsto dai verbali d’intesa» scrive infatti l’Ausl. «Tempi stretti e poca chiarezza per molti lavoratori» avverte però Zaccarelli. «Quello è il biglietto di buon Natale ricevuto da infermieri e personale ausiliario dell’azienda reggiana. Il tutto confezionato dalla stessa azienda con il benestare dei blasonati sindacati. Il personale ha affrontato la prima ondata mettendo in campo dedizione, professionalità ed adattabilità. E con la seconda ondata alle porte ricevono questo messaggio di ringraziamento. Gli eroi aprono gli occhi, e devono salutare le sigle blasonate». —

E.L.T.

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