«Prima un forte boato poi fiamme ovunque»
reggio emilia
«Ho sentito un’esplosione, ho visto le fiamme, ho cercato di fare il possibile. Ma è stato tutto inutile». È ancora scossa Stefka Hipova, la custode e addetta alle pulizie di origini bulgare che si è accorta dell’incendio alla Agriservice.
Dentro l’azienda, chiusa sabato e domenica, alle 13.30 c’era solo lei. «Per questo – racconta – quando ho sentito un forte boato ho subito pensato ai ladri. Ma quando sono andata nella direzione del rumore ho visto, da uno dei finestroni, delle fiamme altissime che provenivano dall’esterno». L’incendio, prosegue Hipova, «è partito da un bidone che conteneva dell’olio vecchio». Pensando a un incendio generato da un corto circuito, la donna ha in un primo momento «staccato tutta la luce dal quadro elettrico», per poi uscire di corsa dallo stabile.
Qui, secondo quanto ricostruito, comprensibilmente nel panico ha poi fermato un automobilista di passaggio che a sua volta ha effettuato la telefonata di soccorso ai vigili del fuoco, arrivati poco dopo. È stata la stessa Hipova ad avvisare i proprietari di quanto era successo. In via Agnoletti, anche loro non hanno potuto far altro che assistere alla catastrofe. —
l. g.
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