A Reggio 235 nuovi positivi e polemiche per la stretta
Picco della seconda ondata: un ricovero in terapia intensiva, 10 in reparti Covid Rabitti e Amico contro lo stop alla cultura. La Cgil: «Snobbati dalla Regione»
REGGIO EMILIA
Con 235 nuovi contagiati in 24 ore, Reggio Emilia segna un nuovi picco nel bollettino del Coronavirus durante la seconda ondata di pandemia. Di questi, 68 sono riconducibili a focolai già noti, 167 classificati come sporadici. Sul totale di giornata, 224 casi sono in isolamento domiciliare, 10 ricoverati in terapia non intensiva, uno in terapia intensiva. E a poche ore dal nuovo decreto, scatta la polemica anche a livello locale per la nuova stretta.
IL GRANDE BALZO
L’andamento nel Reggiano segue quello generale in tutta l’Emilia-Romagna, dove ieri si sono registrati 1.192 casi in più su un totale di 9.644 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, numero sensibilmente inferiore rispetto ai giorni precedenti. L’età media dei nuovi positivi di ieri è stata di 42,1 anni. Sui 636 asintomatici, 159 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing. La provincia con più contagi è quella di Bologna (259) seguita appunto da Reggio.
I CASI PER COMUNE
In provincia di Reggio i nuovi casi sono distribuiti così: Albinea 2, Bagnolo 2, Baiso 5, Bibbiano 5, Boretto 1, Cadelbosco Sopra 4, Campagnola 4, Canossa 3, Casalgrande 13, Casina 2, Castellarano 4, Castelnovo Sotto 8, Castelnovo Monti 2, Cavriago 2, Correggio 9, Gualtieri 1, Guastalla 3, Luzzara 3, Montecchio Emilia 3, Novellara 12, Poviglio 2, Quattro Castella 8, Reggio Emilia 81, Reggiolo 2, Rolo 1, Rubiera 18, San Martino in Rio 4, Sant’Ilario 7, Scandiano 12, Toano 1, Vezzano 2, Viano 5.
polemiche contro il dpcm
Rabbia tra i ristoratori per la chiusura imposta alle 18. E c’è chi annuncia che non riaprirà fino al 24 novembre, come il Catomes Tot di Reggio. «Sono molto delusa e amareggiata: prima andava chiuso tutto il resto. Scuola e cultura andavano protette, andavano chiuse per ultime», è lo sparo ad alzo zero dell’assessore comunale alla Cultura Annalisa Rabitti contro il decreto: «In questo modo uccidono un mondo intero di cui abbiamo bisogno».
Sulla stessa linea il consigliere regionale Federico Amico di Er Coraggiosa, in difesa di cultura, associazioni e spettacolo: «Ho presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta e martedì in Assemblea solleciterò un intervento che possa mitigare le nuove misure e chiedere l’istituzione di un tavolo permanente».
Proprio contro la Regione arriva l’affondo anche della Cgil regionale: «Non c’è stato nessun confronto con la Regione sulle scelte draconiane del Governo. Si interviene malamente e pesantemente sull’istruzione, sulla cultura e su settori economici già duramente colpiti. Nella regione del Patto per il Lavoro ci si sarebbe aspettati ben altro approccio. Sapremo comportarci in maniera conseguente», è l’avvertimento lanciato ieri sera dal segretario regionale Luigi Giove.
Trasporti e il caso Til
Sotto pressione ci sono da giorni i trasporti. La Til, azienda di trasporto pubblico partecipata dai Comuni reggiani, conta quattro autisti contagiati dal virus. Un contagio che sarebbe partito da una cena tra colleghi, conferma l’azienda, e che si sarebbe esteso a due impiegati del deposito di via del Chionso. «Evitiamo di chiudere scuole e fabbriche, rimoduliamo gli orari e intensifichiamo i mezzi pubblici», è la proposta in merito di Antonio Casella, responsabile regionale di Emilia Romagna Coraggiosa: «È necessario per permettere ai cittadini tutele in termini di sicurezza». —
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