Addio a Germano Nicolini: 100 anni di lotte
Addio al partigiano che venne eletto giovane sindaco di Correggio: la sua lunga e difficile vita è un esempio per tutti
CORREGGIO
Se n’è andato sabato sera, sulla soglia dei 101 anni, nella sua casa di Correggio dopo una vita che lo ha visto in prima linea, protagonista, benché a volte suo malgrado. Germano Nicolini, il comandante Diavolo. Un uomo a cui non è mai mancato il coraggio del pensiero, delle scelte e delle azioni. Un uomo che ha lottato per la democrazia e la pace, che ha subìto tanto, ma ha avuto la pazienza e la forza di attendere e continuare a lottare per veder ripristinate la verità e la giustizia.
E che fino a che ha potuto non ha mai fatto mancare di farsi testimone con la sua generosa presenza e la sua parola della Storia, con la S maiuscola, che ha fatto combattendo per la libertà del nostro Paese nelle fila della Resistenza.
Il partigiano con nome di battaglia “Diavolo” era nato a Fabbrico il 26 novembre del 1919. Durante la seconda guerra mondiale divenne ufficiale del terzo Reggimento carri. Quando venne fatto prigioniero, l’8 settembre 1943, dai tedeschi nei pressi di Tivoli, riuscì a darsi alla fuga e a rientrare in Emilia, dove confluì nella Resistenza diventando comandante del terzo battaglione della 77ª Brigata Sap “Fratelli Manfredi” e partecipando alle battaglie di Fabbrico e di Fosdondo.
Nel dopoguerra, nel 1946, venne eletto nel consiglio comunale di Correggio nelle fila del Partito Comunista Italiano. Alla fine dello stesso anno, venne eletto sindaco.
La sua vita fu sconvolta dall’accusa di essere uno degli autori dell’omicidio del parroco di San Martino Piccolo, don Umberto Pessina, avvenuto nel giugno del 1946. Venne condannato a 22 anni di carcere, ne scontò dieci nonostante la confessione di due dei colpevoli. Non smise mai di dichiararsi innocente. Nel 1990 arrivò la revisione del processo, e nel 1994 finalmente l’assoluzione piena. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
