«Ex Kis, preoccupati. Il Pd non ha mai preso le distanze da questo progetto»
Zani dall’opposizione sull’impianto ceramico contestato. Attesa per l’esito della Conferenza dei Servizi sul progetto
CADELBOSCO SOPRA. C’è attesa a Cadelbosco per conoscere l’esito della Conferenza dei servizi sulla procedura ex Kis. Marino Zani, capogruppo di opposizione in prima linea dal primo minuto contro l’impianto ceramico di Zurco attende notizie.
«Abbiamo vinto una battaglia, forse, ma non abbassiamo la guardia perché il percorso è ancora lungo» commentava così dopo l’esito dei giorni scorsi delle valutazioni del Suap.
Zani ci tiene però a respingere le accuse del sindaco Luigi Bellaria sul comportamento dell’opposizione sulla vicenda ex Kis: «Registriamo che il sindaco con una certa ironia, speriamo sia ironia, altrimenti sarebbe totale incapacità di leggere la situazione, definisce “scaramucce” un anno di intenso dibattito, assemblee pubbliche molto partecipate, flash mob in piazza, oltre 2.200 firme di cittadini, interrogazioni e mozioni in consiglio comunale. Insomma, un anno dove la comunità ha contrastato con ogni mezzo la decisione presa frettolosamente dalla maggioranza nel consiglio comunale dell’11 settembre. I nostri dubbi e il nostro lavoro hanno portato durante questo anno l’amministrazione ad innumerevoli giravolte costringendoli a richiedere le integrazioni che non sono poi state presentate e potrebbero far decadere la pratica ex Kis».
«Ovviamente non avendo ricevuto dalla giunta nessuna informazione ufficiale, abbiamo contattato il dirigente per chiedere chiarimenti e conferma delle informazioni lette sul giornale nei giorni scorsi – spiega – Questo primo obiettivo è una prima importante vittoria ottenuta grazie ad un lavoro tenace di ascolto, dialogo e approfondimento e soprattutto di mobilitazione di una comunità compatta nel voler ottenere questo risultato. Ricordiamo che con le approvazioni del consiglio comunale dell’11 settembre 2019 la giunta si è di fatto tolta ogni strumento per poter influenzare alcune politiche industriali nel Comune, per cui l’azienda potrebbe ripresentare lo stesso progetto completo di integrazioni e ottenere i permessi per costruire la fabbrica. La nostra attenzione rimane quindi alta e comincia ora una nuova fase. Senza strumenti politici e senza una chiara posizione della maggioranza sul progetto, tutto è ancora aperto. Aspettiamo l’esito della Conferenza dei servizi».
La maggioranza aveva bocciato la mozione in cui l’opposizione chiedeva di prendere posizione contro l’insediamento. Stessa cosa è stata chiesta al Pd provinciale, che sostiene la Giunta Bellaria, ma non ha ancora risposto. «Siamo preoccupati – ribatte Zani – visto che l’unica chiara posizione è quella a favore della fabbrica di Italia Viva che conta in amministrazione l’assessore Soncini e il consigliere Pinetti». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
