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I Modena City Ramblers i Csi ma anche Ligabue “Al Dievel” un’icona rock

Adriano Arati
I Modena City Ramblers i Csi ma anche Ligabue “Al Dievel” un’icona rock

La band ai tempi di Cisco dedicò alla storia di Nicolini una canzone. Decisivo “Materiale Resistente” l’evento per il 25 Aprile

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CORREGGIo

Icona rock a 75 anni. La lunga e complessa esistenza di Nicolini ha portato il “Diavolo” a diventare anche una figura amatissima per generazioni di appassionati di musica, e anzi è stata proprio la musica a guidare la sua riscoperta mediatica dopo il «Chi sa parli» e il pubblico riconoscimento dell’ingiusta condanna di cui era stato vittima. Il momento chiave è la partecipazione del Comandante Diavolo a Materiale Resistente, il grande evento organizzato il 25 aprile 1995 nei campi di Lemizzone di Correggio per omaggiare i 50 anni della Liberazione.

Un progetto che porta a un concerto, a un amatissimo disco, a un documentario e a una pubblicazione a cui prendono parte giovani rampanti del rock alternativo – e decisamente più politicizzato rispetto a oggi – del periodo, dai Modena City Ramblers ai Gang, dai Marlene Kuntz agli Skiantos e ai villaminozzesi Ustmamò. L’idea è reggianissima, nata da Fabrizio “Taver” Tavernelli, all’epoca leader degli Afa, e dalla coppia Giovanni Lindo Ferretti-Massimo Zamboni, migrati dai Cccp ai Csi. Sul palco di Lemizzone il momento più applaudito è proprio l’intervento del partigiano correggese più noto, Germano Nicolini, finalmente riabilitato. Il Comandante Diavolo sale sul palco sotto le note di “Bella Ciao” rifatta dai Modena City Ramblers, accompagnato dall’allora primo cittadino Claudio Ferrari. L’onda non finisce. Nel 1996 proprio i Csi pubblicano il bellissimo “Linea Gotica”, album che già dal titolo rimanda ai temi bellici, e nella canzone omonima Ferretti rende omaggio al «comandante Diavolo» e a un altro grande resistente reggiano, il «monaco ubbidiente» Giuseppe Dossetti.

Sempre nel 1996 è il momento de “La grande famiglia”, secondo disco ufficiale dei Modena City Ramblers. Al suo interno compare “Al dievel”, biografia e tributo a Nicolini cantato nel dialetto della Bassa dal carpigiano Cisco Bellotti e da Mara Redeghieri degli Ustmamò. Una canzone dolce e affettuosa, che diventerà negli anni un classico di genere. Proprio “Al dievel” viene riproposta 9 anni dopo, nel 2005, dai Modena City Ramblers per il loro progetto “Appunti Partigiani”, altro album pensato per un anniversario tondo, i 60 anni dal 25 aprile 1945. In questa versione, oltre a Cisco e al Coro delle Mondine di Novi, compare Nicolini, con una parte parlata registrata per l’occasione conclusa da un messaggio per il futuro. Non poteva mancare il musicista correggese più noto, Luciano Ligabue, che diversi brani ha dedicato all’epica partigiana. Il libretto dell’edizione 2005 di “Appunti partigiani” contiene anche un testo scritto da Ligabue per il vecchio sindaco di casa. Si chiama “Il diavolo”, impossibile sbagliarsi. Nel 2015, l’appuntamento decennale torna, ormai immancabile. Siamo di nuovo a Correggio, da Lemizzone ci si sposta al parco della Memoria per “Materiale Resistente 2.0”, festival rivisto che porta ancora in zona alcuni degli attori originari. L’attimo più toccante e più applaudito è l’intervento di un Diavolo già 95enne, lucido e dolce, che si rivolge alle tante generazioni di fronte a lui, affiancato dal sindaco Ilenia Malavasi e, come nel 1995, da Claudio Ferrari. Dalla musica al video, il salto è stato poi breve. Dopo aver curato il documentario di “Materiale Resistente”, i registi Davide Ferrario e Guido Chiesa realizzano nel 1997 “Partigiani”, lavoro che raccoglie le testimonianze di numerosi resistenti. Nel 1998, Ferrario e Daniele Vicari propongono poi “Comunisti”, dedicato alla storia giudiziaria del Comandante Diavolo. —

Adriano Arati

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