Imbrattato un muro laterale della chiesa di San Giorgio
I vandali hanno sporcato con scritte e vistosi scarabocchi una parete di via Farini L’edificio, ricostruito nel XVII secolo, è una delle meraviglie artistiche reggiane
reggio emilia
Vandali e imbrattatori, ormai si sa, non si fermano davanti a nulla. Nemmeno di fronte alla sacralità di una meraviglia artistica e architettonica. A fare le spese della loro inciviltà, questa volta, è stata la chiesa di San Giorgio situata in via Farini. L’edificio, di proprietà del Comune, ospita una delle vistose cupole che spiccano nel panorama dei tetti del centro storico cittadino. Ad accorgersi del gesto di vandalismo, probabilmente compiuto in questi giorni, sono stati diversi lettori fra i quali anche Giuseppe Adriano Rossi, che indignato ha inviato alcune foto alla redazione. Immagini, scrive, che «documentano l’inciviltà, la mancanza di rispetto per il patrimonio storico-artistico cittadino e il degrado che ahimè subisce il centro storico».
A essere imbrattata è stata una delle facciate laterali in mattoni della chiesa, sporcata e umiliata con diverse scritte e vistosi scarabocchi colorati vivacemente. Un pugno in un occhio, che ora dovrà essere rimosso – speriamo in breve – a spese dei contribuenti. San Giorgio rappresenta uno dei capolavori della storia reggiana. L’edificio originale – antichissimo, menzionato per la prima volta in alcuni documenti nel 1146 – nel 1610 passò ai Gesuiti che lo demolirono e ricostruirono 28 anni più tardi grazie al finanziamento di Flaminio Ruggeri. Il campanile venne eretto tra il 1675 e il 1678 mentre nel 1743, su progetto dell’architetto bolognese Torreggiani, vennero realizzate la crociera e la cupola. Divenuta proprietà del Comune, nel maggio 2009 è poi terminato anche il restauro della Cappella Pernicelli che ne ha riportato allo splendore l’altare. —
Leonardo Grilli
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