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Liberate madre e figlia: «Il furto nel market per la disperazione»

Tiziano Soresina
Liberate madre e figlia: «Il furto nel market per la disperazione»

L’udienza di convalida 

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CASTELNOVO SOTTO. Per fortuna alla fine si è trattato solo di un imprevisto, perché è incappata in un incidente stradale (senza feriti) una delle due auto di servizio dei carabinieri che stavano portando – ieri mattina – in tribunale a Reggio Emilia le due povigliesi (madre 49enne e figlia di 31 anni) arrestate sabato per aver rubato generi alimentari in un supermercato. Coinvolta nell’incidente la gazzella in cui viaggiava la giovane accusata di furto. Comunque entrambe le donne sono poi comparse davanti al giudice Silvia Guareschi.

Incensurate, sono difese dai legali Vainer Burani ed Elisabetta Strumia. La figlia (che ha un bimbo) non ha cercato scusanti in aula, spiegando la motivazione del furto: «Sono disoccupata, mentre mia madre ha una pensione e in questo mese, più del solito, non sapevamo come pagare le spese. Chiediamo scusa, ma eravamo disperate». Fermate oltre le casse, si erano infatti impossessate di circa cento euro di alimentari, fra petti di pollo, carne macinata, besciamella, pasta per le lasagne, brick di tè, formaggio grattugiato, mozzarelle, ricotta e capsule per il caffè.

Il tutto stipato in due borsoni, mentre in cassa avevano pagato solo 10 euro.

La Procura ha chiesto per entrambe l’obbligo di firma, misura restrittiva non concessa però dal giudice Guareschi che le ha rimesse in libertà. Saranno processate il 4 febbraio. —

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