Gazzetta di Reggio

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Angeli e Demoni 

Affidi, il processo parte nell’aula-bunker

Tiziano Soresina
Affidi, il processo parte nell’aula-bunker

La decisione presa dal presidente Beretti per assicurare le precauzioni anti-Covid in un’udienza che si preannuncia affollata 

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REGGIO EMILIA. A due anni dalla storica sentenza di primo grado di Aemilia, l’aula bunker accoglierà – venerdì mattina – un altro attesissimo processo, cioè l’avvio dell’udienza preliminare legata all’inchiesta famosa in tutta Italia e relativa alle accuse del pm Valentina Salvi concentratesi su quelli che vengono considerati affidi illeciti nella Val d’Enza.

Da giorni, infatti, sono stati avviati i lavori nel prefabbricato per ospitare il primo atto di “Angeli e Demoni” che si preannuncia piuttosto affollato: 24 imputati e relativi difensori (qualcuno ne ha anche due di legali), 48 parti offese (non si sa di preciso quante si costituiranno parte civile, tramite l’avvocato di fiducia) e un numero ancora imprecisato di enti (per esempio l’Unione Val d’Enza ha già deciso di scendere in campo, mentre il Ministero della giustizia sta ancora valutando il da farsi) sempre come parti civili. In piena pandemia, proprio il probabile numero elevato di persone coinvolte nell’udienza preliminare – che si terrà, per legge, a porte chiuse – ha portato il presidente del tribunale Cristina Beretti (con il benestare dell’Ausl che ha fatto un sopralluogo) a prendere questa decisione a tutela della salute di chi sarà in aula. Le dimensioni dell’aula-bunker garantiscono, infatti, la sicurezza del distanziamento sociale. Gel sanificante (da tempo e in più punti è a disposizione nel palazzo di giustizia) e mascherine obbligatorie per tutti faranno il resto. Si tratterà, comunque, di una partenza solo temporanea nell’aula-bunker, perché è previsto per metà novembre l’avvio dello smontaggio della struttura di proprietà comunale. L’udienza preliminare – che si preannuncia complessa davanti al giudice Dario De Luca – si trasferirà, quindi, in altre aule del tribunale. Resta però per il futuro l’incognita di quali decisioni verranno prese dal ministero della Giustizia (in atto un confronto con Cnf, Anm, Camere penali e civili) per affrontare questa seconda ondata dell’emergenza–Covid. Disposizioni urgenti – per non bloccare l’attività giudiziaria – che nelle prossime ore dovrebbero confluire in un decreto-legge.

Tornando ad “Angeli e Demoni”, pesanti le accuse per quattro persone: Federica Anghinolfi (dirigente del servizio sociale della Val d’Enza), Francesco Monopoli (assistente sociale), Nadia Bolognini (psicoterapeuta della onlus “Hansel e Gretel”) legata a Claudio Foti, a capo della stessa associazione e pure lui imputato. Parzialmente ridimensionata la posizione di Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano. Il primo cittadino Pd resta accusato di un’ipotesi di abuso di ufficio e di un’altra di falso. Stesso discorso per Paolo Colli (ex sindaco Pd di Montecchio), nei guai come presidente dell’Unione Val d’Enza dal 2015 al 2018 e gli viene contestato l’abuso d’ufficio e la falsità ideologica (due episodi). —


 

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